mercoledì 27 giugno 2018

Bird Song


Robert Hunter originariamente scrisse questa canzone come tributo alla scomparsa Janis Joplin. Racconta con semplicità e intensità come le persone entrino nella nostra vita, ci rendano felici, per poi scomparire, a volte dopo  un tempo alquanto breve. Phil Lesh ai nostri giorni canta "All I know is something like a bird within him sang", trasferendo il verso al defunto Jerry Garcia.




Tutto quel che so è che qualcosa come un Uccello cantava dentro di lei
Tutto quel che so è che cantò per un breve istante e poi continuò il suo volo
Raccontami tutto ciò che sai
Io ti mostrerò
Neve e pioggia

Se tu dovessi sentire di nuovo la stessa dolce canzone, saprai perché?
Chiunque canti una melodia così dolce ci oltrepassa
Ridi nello splendore del sole
Canta, piangi nel buio
Vola attraverso la notte

Non piangere ora
No non piangere
Non piangere mai più
La da da da

Dormi nelle stele
Non piangere
Asciuga I tuoi occhi nel vento
La da da da da da
Tutto quel che so è che qualcosa come un Uccello cantava dentro di lei
Tutto quel che so è che cantò per un breve istante e poi continuò il suo volo
Raccontami tutto ciò che sai
Io ti mostrerò
Neve e pioggia


mercoledì 20 giugno 2018

The Wall Song


Canzone di Crosby dal primo disco realizzato in coppia con Nash, nel 1972, è impreziosita dal contributo musicale di buona parte dei Grateful Dead (soprattutto dall’inconfondibile chitarra di Jerry Garcia), che valorizza il carattere evocativo del testo.



Tu stai camminando
Hai sempre camminato
Inciampando mezzo accecato
E asciutto come il vento
Che ti mitraglia e ti lascia
A giacere nella sabbia
E la parete si distende infinita accanto a te verso il nulla
Questa parete che hai cercato di attraversare per anni
Questo recinto fatto di paure
Che nessuno ascolta

Vedi una porta
Ah, una porta aperta così grande
Sai che i tuoi occhi ti stanno mentendo
Ciò nonostante arrischi
Una corsa scomposta, una danza ridicola
Come uno spaventapasseri appeso ad asciugare su un palo
E c’è uno spazio come un vuoto che aspetta dentro te
Perché lo attraversi
Verso il blu

Fiuti l’acqua
Erba fresca e pulita, cibo e acqua
Il tuo respiro raschia la tua mente facendone polvere
Il tuo vecchio motore arrugginito sta per crollare
Non riesci a credere che non si fiderebbero di te
La porta vacilla
Dipende dai tuoi occhi?
Continuano a mentirti?
Quali sono le menzogne?




mercoledì 13 giugno 2018

John Riley


Nel loro salto più deciso nella psichedelia, che avviene nel 1966 con “5th Dimension”, i Byrds di McGuinn e Crosby non abbandonano il loro retroterra folk, reinterpretando questo tradizionale inglese, ammantato però per l’occasione dei suoni peculiari di quel disco.
La canzone prende spunto dall'Odissea di Omero, interpretata attraverso la tradizione della ballata popolare del diciassettesimo secolo, e racconta la storia di un potenziale pretendente che chiede a una donna di sposarlo. Ella risponde di non potere, essendo promessa a John Riley, partito tempo addietro per i mari.
L’uomo insiste, chiedendole se vale veramente la pena di attendere un uomo che potrebbe essere annegato, ucciso in guerra o addirittura sposato a un’altra donna. Ma la promessa sposa è salda nel tenere fede alla parola data, e nell'ultima strofa il pretendente rivela di essere proprio lui l’amato.
Il tema è un classico delle ballate tradizionali e ne esistono diverse varianti.



Una giovane e onesta fanciulla nel suo giardino
Un giovane dall’aspetto strano sopraggiunse cavalcando
Dicendo: bella fanciulla, volete sposarmi?
Questa, signore, fu la risposta di lei

Oh no, gentile signore, non posso sposarvi
Perché ho un amore che naviga sul profondo mare salmastro
Sebbene sia partito da ben sette anni
Nessun altro uomo potrà sposarmi

Ma pensiamo se egli fosse morto in una qualche battaglia
O annegato nel profondo mare salmastro
O se avesse trovato un altro amore
Egli e il suo nuovo amore potrebbero essersi sposati

Se ha trovato un altro amore
E ha sposato il suo nuovo amore
Io auguro loro salute e felicità
Là dove dimorano oltre il mare

Egli la prese tra le sue braccia
E la baciò una, due, tre volte
Non piangere più, mio vero amore
Sono io il tuo John Riley, da lungo tempo perduto

mercoledì 6 giugno 2018

She - Gram Parsons


Dal primo disco di Gram Parsons (“GP” del 1973), la canzone è ambientata nel sud degli Stati Uniti, e rientra in quella rivisitazione del Country che ha caratterizzato il percorso musicale di Parsons. Una storia semplice, raccontata però con una mestizia e un garbo che le conferiscono una pacata solennità, impreziosita da una prestazione vocale in perfetto equilibrio tra passione e understatement.



Lei, lei veniva dalla terra del cotone
Terra che era praticamente dimenticata da tutti
E lei, lei lavorava e sgobbava così duramente
Un grande vecchio campo era il suo giardino dietro casa, nel sole del Delta
Ooh, ma di certo sapeva cantare
Oh, di certo sapeva cantare

Poi lui guardò giù e si prese un po’ pietà
L’intera città giurò che lui decise di aiutarla in qualche modo
Ma a lui non importava se lei non era carina
Perché in fondo al suo cuore sapeva che era l’unica
Ooh, ma di certo sapeva cantare
Oh, di certo sapeva cantare

Lei aveva fede, lei credeva
Univa tutte le persone nel canto
E pregava ogni notte il Signore su nel cielo
cantando hallelujah, ooh hallelujah
Erano soliti camminare lungo il fiume cantando canzoni
Anche se lei sapeva per certo di dover andare via
E non seppe mai quello che la propria vita aveva da darle
E non se ne dovette mai preoccupare per un singolo giorno

Ooh, ma di certo sapeva cantare
Oh, di certo sapeva cantare

Lei aveva fede, lei credeva
Univa tutte le persone nel canto
E pregava ogni notte il Signore su nel cielo
cantando hallelujah, ooh hallelujah

Lei, lei veniva dalla terra del cotone
Terra che era praticamente dimenticata da tutti
E lei, lei lavorava e sgobbava così duramente
Un grande vecchio campo era il suo giardino dietro casa, nel sole del Delta
Ooh, ma di certo sapeva cantare
Oh, di certo sapeva cantare
Oh, di certo sapeva cantare