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domenica 16 agosto 2026

Wichita Lineman

“Wichita Lineman” è una canzone del 1968 scritta da Jimmy Webb per l'artista country americano Glen Campbell.  Ampiamente reinterpretata da altri artisti (tra cui recentemente Flea con Nick Cave), è stata definita “la prima canzone country esistenziale”. Bob Dylan l’ha definita «la più grande canzone mai scritta».

Webb scrisse “Wichita Lineman” in risposta alla richiesta telefonica urgente di Campbell di una canzone incentrata su un “luogo” o “geografica” che facesse seguito a “By the Time I Get to Phoenix”. L’ispirazione per il testo gli venne mentre guidava attraverso le alte pianure del Panhandle dell’Oklahoma, passando accanto a una lunga fila di pali del telefono, su uno dei quali era appollaiato un tecnico delle linee che parlava al ricevitore. Webb «si immaginò in cima a quel palo» con il telefono in mano, mentre immaginava il tecnico che parlava con la sua ragazza. Nonostante le sue radici nella vita reale fossero altrove, Webb ambientò la sua canzone a Wichita, in Kansas.

La canzone contiene due strofe, ciascuna divisa in due parti. La prima parte è in fa maggiore, mentre la seconda è in re maggiore. Il re rappresenta la tonalità minore relativa al fa, quindi ci si aspetterebbe una sezione in re minore (anziché in re maggiore).

La canzone contiene due strofe, ciascuna divisa in due parti. La prima parte è in fa maggiore, mentre la seconda è in re maggiore. Il re rappresenta la tonalità minore relativa al fa, quindi ci si aspetterebbe una sezione in re minore (anziché in re maggiore). Il testo segue la dicotomia creata dalle tonalità musicali contrastanti. La prima parte di ogni strofa (in Fa maggiore) descrive aspetti legati al lavoro di un operaio delle linee elettriche; ad esempio, «cercando sotto il sole un altro sovraccarico» e «se nevica, quel tratto a sud non reggerà mai lo sforzo». La seconda parte (in Re maggiore) descrive in dettaglio i pensieri romantici del tecnico delle linee elettriche; 

le progressioni armoniche malinconiche e venate di jazz di Webb, intrecciate con settime maggiori e quarte sospese, rafforzano la natura indeterminata della canzone modulando dal Fa maggiore al Re maggiore e viceversa senza mai risolvere completamente la tensione.

La canzone non torna mai più «a casa», ovvero alla tonica – né in nessuna delle strofe, né nel fadeout. Questa splendida impostazione musicale suggerisce in modo subliminale ciò che il testo suggerisce poeticamente: il viandante solitario che rimane sospeso in cima a quel palo del telefono sullo sfondo di quel desolato paesaggio di prateria, desiderando ardentemente la propria casa.




Sono un tecnico delle linee elettriche della contea

E percorro la strada principale

Alla ricerca, sotto il sole, di un altro sovraccarico

Ti sento cantare attraverso il cavo

Ti sento nonostante il ronzio

E il tecnico delle linee di Wichita è ancora in servizio

 

So che ho bisogno di una breve vacanza

Ma non sembra che pioverà

E se nevicasse, quel tratto a sud non reggerebbe mai lo sforzo

E ho bisogno di te più di quanto ti desideri

E ti voglio per sempre

E il tecnico di Wichita è ancora in linea

 

E ho bisogno di te più di quanto ti desideri

E ti voglio per sempre

E il tecnico di Wichita è ancora in linea

mercoledì 17 settembre 2025

Hobo's Lullaby

“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie & Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco vinse un Grammy Award.

Prodotto da Harold Leventhal, manager di lunga data di Guthrie e impresario teatrale e di musica folk, l'album ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica e include le performance del figlio di Guthrie, Arlo Guthrie, e di: Bob Dylan, Fishbone, Emmylou Harris, Little RichardJohn Mellencamp, Willie Nelson, Pete Seeger, Bruce SpringsteenSweet Honey in the Rock, Little Red School House Chorus, Taj Mahal, U2 e Brian Wilson.


Hobo's Lullaby è una canzone scritta dall'artista folk americano Goebel Reeves. È comunemente associata all’interpretazione che ne diede Woody Guthrie, che la riteneva una delle sue canzoni preferite, e che a volte ne viene erroneamente considerato il compositore. In un libro di canzoni fornito agli ascoltatori del suo programma radiofonico KFVD Woody and Lefty Lou, sotto il testo della canzone scrisse: "Sì, amico, è un altro mondo, un'altra vita separata da quella che conosci... La vita di un vagabondo scorre veloce, ampia, parlando e muovendosi in termini di stati, paesi, stagioni, invece della vita stretta e soffocante della città, così limitata da ogni lato”.

 La canzone è stata reinterpretata dalla cantante folk Emmylou Harris nell'album del 1987 Folkways: A Vision Shared.

 

Vai a dormire, vagabondo stanco

Lascia che le città scivolino lentamente via

Non senti il ronzio delle rotaie d'acciaio?

È la ninna nanna del vagabondo

 

So che i tuoi vestiti sono strappati e laceri

E che i tuoi capelli stanno diventando grigi

Alza la testa e sorridi ai problemi

Un giorno troverai pace e riposo

 

Ora non preoccuparti del domani

Lascia che il domani venga e se ne vada

Stasera sei in un bel vagone merci caldo

Al riparo dal vento e dalla neve


So che la polizia ti crea problemi

Creano problemi ovunque

Ma quando morirai e andrai in Paradiso

Lì non troverai poliziotti


Quindi vai a dormire, vagabondo stanco

Lascia che le città scivolino lentamente via

Ascolta il ronzio delle rotaie d'acciaio

È la ninna nanna del vagabondo

domenica 20 luglio 2025

Pretty Boy Floyd

“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie & Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco vinse un Grammy Award.

Prodotto da Harold Leventhal, manager di lunga data di Guthrie e impresario teatrale e di musica folk, l'album ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica e include le performance del figlio di Guthrie, Arlo Guthrie, e di: Bob Dylan, Fishbone, Emmylou Harris, Little Richard, John Mellencamp, Willie Nelson, Pete Seeger, Bruce Springsteen, Sweet Honey in theRock, Little Red School House Chorus, Taj Mahal, U2 e Brian Wilson.

Dalle note di copertina, una testimonianza di Bob Dylan, trascritta da un’intervista per la BBC:

“La prima volta che ascoltai Woody Guthrie fu a una festa in casa di un tizio, che era avvocato e anche cantante folk. Aveva dischi di Woody Guthrie e di Cisco Houston, dischi Folkways. “Grand Coulee Dam”, “Pastures of Plenty”, “Pretty Boy Floyd”, “Vigilante Man”, “Tom Joad”. Quello che faceva la differenza, beh, è difficile dirlo. Ci sono così tante ragioni per cui era differente, che ci potresti riempire un libro. Aveva un suono. Beh tutti hanno un suono, ma lui aveva una sonorità particolare, tipo quella della Carter Family. E aveva qualcosa da dire che doveva essere detto. Il che era straordinariamente inusuale alle mie orecchie; lui aveva sempre qualcosa da dire.

Avevo un sacco di tempo da recuperare. Voglio dire, dovevo assolutamente scoprire chi era questo tizio, e cercare di sapere tutto ciò che potevo su di lui. Iniziai a imparare le sue canzoni. C’è stato un periodo in cui non sapevo altro che le sue canzoni. E lessi il suo libro “Bound for Glory”, che un professore all’università del Minnesota mi prestò – perché non era il tipo di libro che si vendeva in una libreria. Pensavo che “Bound for Glory” fosse il primo “On the Road”, e mi cambiò la vita, ovviamente, come cambiò la vita di ogni altro. A questo punto ero completamente preso da lui, dal suo spirito, o quel che era. Potevi ascoltare le sue canzoni e imparare come vivere, o come sentire, era come una guida. Non potevo credere che non avessi mai sentito parlare di quell’uomo. Non sapevo se era vivo o morto, ma a quel punto cercai di scoprire dove si trovasse.

Quando finalmente lo trovai, non era molto in forma, ma mi trovai là più che altro come un servitore, ovvero andai lì per cantargli le sue canzoni. Era tutto quello che ero andato a fare, ed è quello che feci, e del resto non era in grado di parlare. Era molto nervoso. Gli piacevano molto le canzoni, e me ne chiedeva alcune in particolare. Io le conoscevo tutte, ero una specie di Juke Box di Woody Guthrie. Se fosse ancora vivo oggi, credo che sarebbe molto disilluso. Ma ogni cosa accade a suo tempo. Lui fu lui perché arrivò in quel determinato periodo storico. Per me è stato come un anello di una catena. Come io sono per altre persone, come tutti siamo per qualcuno. Siamo tutti soltanto anelli di una catena. C’era innocenza in lui, c’era un certo tipo di innocenza che non ho mai riconquistato – so che è quello che stavo cercando. Se fosse vero o se fosse un sogno, chi può dirlo? Ma era come una sorta di innocenza perduta. E dopo di lui, non ci fu più.”



Venite attorno a me gente, la storia vi racconterò
di Pretty Boy Floyd, un fuorilegge, che l'Oklahoma ha ben conosciuto
Fu nella città di Shawnee, un sabato pomeriggio
Sua moglie, era al suo fianco nel carro, quando entrarono in città

Un vicesceriffo si avvicinò loro con fare sgarbato
usando parole volgari, e sua moglie udì di sfuggita
Bè, Pretty Boy Floyd afferrò una lunga catena e lo sceriffo la sua pistola
e nello scontro che seguì stese a terra il vice sceriffo.

Allora egli si diede alla macchia e condusse una vita senza onore
Ogni crimine in Oklahoma veniva imputato a lui
Sì, si diede alla macchia lungo le sponde del Canadian River
ed il fuorilegge trovò un benvenuto alla porta di più di un fattore

Sì, ci fu più di un colono affamato che raccontò la stessa storia
di come il fuorilegge pagò le loro ipoteche e salvò così la loro casa
Altri raccontano di uno straniero che venne ad elemosinare un pranzo
e sotto il tovagliolo lasciò una banconota da cento dollari

Fu a Oklahoma City, fu il giorno di Natale
Arrivò un intero carico di vettovaglie ed una lettera che diceva
"Dite che sono un fuorilegge, e dite che sono un ladro
Ecco qui un pranzo di Natale per conforto alle famiglie"

Bè, attraverso il mondo che ho percorso da vagabondo, ho visto un sacco di uomini strani
Alcuni ti derubano con una sei colpi alcuni con una penna stilografica
Ma girovagando in questo mondo, vagabondando in questo mondo
non vedrai mai un fuorilegge allontanare una famiglia dalla propria casa


martedì 31 maggio 2022

Too Much Monkey Business

Too Much Monkey Business è un brano di Chuck Berry pubblicato nel 1956. La canzone è stata indicata da Dylan come fonte di ispirazione primaria per la sua Subterranean Homesick Blues.

Il brano è musicalmente ispirato allo stile "swing-boogie" reso celebre da Louis Jordan e nei contenuti vengono descritti un campionario di problemi quotidiani con cui inevitabilmente la gente comune deve, prima o poi, misurarsi. Dopo aver concluso la maggior parte delle strofe con un'esclamazione di disgusto e frustrazione, a cui fa seguito l'immancabile ritornello «Too Much Monkey Business for me to be involved in», la canzone si risolve nella finale esortazione liberatoria: «Don't want your botheration! Go away, leave me be!» 



Corro avanti e indietro, sgobbo duro giù alla fabbrica

Non manca mai nella posta, arriva una schifosa bolletta

Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi

Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò coinvolgere

 

Il venditore mi parla, cerca di mettermi in difficoltà

Dice puoi comprarla, dai provala, puoi pagarmi la settimana prossima, ah

Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi

Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò coinvolgere

 

Capelli biondi, bell’aspetto, cerca di farmi abboccare all’amo

Vuole sposarsi, mettere su casa, sistemarsi, scrivere un libro

Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi

Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò coinvolgere

 

Tutti i giorni la stessa storia, svegliarsi, andare a scuola

Non c’è scopo a lamentarsi, la mia obiezione è respinta, ah

Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi

Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò coinvolgere

 

Telefono a gettoni, qualcosa non funge, la moneta è andata, scriverò

Dovrei denunciare il centralinista per avermi raccontato una storia, ah

Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi

Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò coinvolgere

 

Sono stato a Yokohama, ho combattuto in guerra

Brandina militare, sbobba militare, vestiti militari, auto militare, ah

Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi

Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò coinvolgere

 

Lavoro alla pompa di benzina, troppe mansioni

Lava i vetri, controlla gli pneumatici, controlla l’olio, un dollaro di benzina

Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi

Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò coinvolgere

Non voglio le vostre seccature, andate via, lasciatemi

 

Troppi intrallazzi per me

mercoledì 9 ottobre 2019

See That My Grave Is Kept Clean


Composizione di Blind Lemon Jefferson pubblicata nel 1927, celebre anche grazie alle numerose reinterpretazioni eseguite da artisti famosi nel corso degli anni, da Bob Dylan ai Dream Syndicate.





Ascolta, c’è una cortesia che ti chiedo
C’è un favore che ti chiedo
C’è solo un favore che ti chiedo
Puoi provvedere che la mia tomba venga mantenuta pulita?

E ci sono due cavalli bianchi che mi seguono
Ci sono due cavalli bianchi che mi seguono
Ho due cavalli bianchi dietro di me
Che aspettano sul mio terreno di sepoltura

Hai mai sentito quel suono di bara?
Hai mai sentito quel suono di bara?
Hai mai sentito quel suono di bara?
Vuol dire che un altro povero ragazzo è sottoterra

Hai mai sentito quel rintocco di campane della chiesa?
Hai mai sentito quel rintocco di campane della chiesa?
Hai mai sentito quel rintocco di campane della chiesa?
Significa che un altro povero ragazzo è morto e sepolto

Il mio cuore ha smesso di batter e le mie mani si sono raffreddate
Il mio cuore ha smesso di batter e le mie mani sono diventate fredde
Il mio cuore ha smesso di batter e le mie mani sono diventate fredde
Ora credo a quel che disse la Bibbia

C’è solo un ultimo favore che ti chiedo
C’è solo un ultimo favore che ti chiedo
C’è solo un ultimo favore che ti chiedo
Vedi che la mia tomba sia tenuta pulita