domenica 9 agosto 2026

Junco Partner

È una canzone blues registrata per la prima volta dal cantante americano di rhythm and blues James Wayne nel 1951. Nel corso di diversi decenni è stata registrata e reinterpretata da molti altri artisti, tra cui Louis Jordan, Michael Bloomfield, Dr. John, Professor Longhair, James Booker, Hugh Laurie e i Clash.

La registrazione di James Wayne rese popolare la canzone, sebbene fosse già ampiamente conosciuta tra i musicisti di New Orleans e altrove come «l’inno dei tossici, delle prostitute, dei protettori e dei detenut. Era una canzone che si cantava ad Angola, la colonia penale statale, e il ritmo era persino noto come «jailbird beat» (dalle note del disco «Gumbo» di Dr. John).

Nel libro *JUNKY* di William Burroughs, è presente un riferimento alla prigione di Angola, situata in Louisiana, citata anche nel testo della canzone.  «Junco» si riferisce a «Junky» o «Junk», gergo dei primi anni del Novecento per indicare eroina, morfina o qualsiasi oppiaceo in generale. «Loaded» era spesso usato per riferirsi a chi era in preda a una «crisi da droga», nel senso che si era appena fatto una dose di eroina. Il libro stesso è una descrizione approfondita della vita da tossicodipendente, e ci sono molti altri parallelismi tra questa canzone e il libro. L’idea di impegnare oggetti per pagarsi la droga è ricorrente, così come il lavoro nei campi, che sembrava avere un effetto terapeutico nel superare la «malattia», ovvero i sintomi di astinenza da droga.





 

Lungo la strada arrivò un Junco Partner

Perché era completamente fuori

Era completamente fuori di sé

Barcollava per tutta la strada

Cantando: “Sei mesi non sono una condanna”

E “Un anno non è niente”

Sono nato ad Angola

Dove sto scontando da quattordici a novantanove anni

 

Beh, vorrei avere un milione di dollari

Oh, un milione tutto mio (tutto mio)

Alleverei bestiame e direi: «Cresci per me, piccolo»

Mi farei una piantagione di tabacco

Fai una passeggiata, fai una passeggiata

Junco Partner

Ehi, non darmi fastidio

Così

Proprio così

 

Beh, quando avevo un bel po’ di soldi

Sì, avevo cose davvero fantastiche in tutta la città

Ora non ho più soldi

Tutti i miei cari amici continuano a umiliarmi

Quindi ora devo impegnare il mio cricchetto e la mia pistola

Sì, impegnerò il mio orologio e la catena

Avrei impegnato la mia dolce Gabriella

Ma quella ragazza intelligente non ha voluto firmare

 

Lungo la strada, lungo la strada

È arrivato un Junco Partner

Ragazzi, era il più ricco che avessi mai visto

Era completamente fuori di sé, fuori di sé, oh mio Dio, oh mio Dio, oh mio Dio, oh mio Dio

Barcollava per tutta la strada, quindi

Fai una passeggiata

Non riesco a camminare

 

Lungo la strada è arrivato un Junco Partner

«Ehi, signore»

Mi ha chiamato

E sono state tre le cose che ha gridato

Cantando, cantando, strimpellando

Devo beccarti con l’oro

Oh!

Junco Partner

 

Beh, sono a terra, sì, mi sta venendo sete

Versami una birra davvero buona quando sono assetato

Dammi, dammi del whisky, quando ho sete

Dammi una lapide quando morirò

Lungo la strada


giovedì 30 luglio 2026

Gary Gilmore's Eyes

“Gary Gilmore's Eyes” è un singolo della band punk rock The Adverts. Il disco raggiunse il diciottesimo posto nella classifica dei singoli del Regno Unito nel settembre 1977.

Il brano è stato scritto dal punto di vista di un paziente che ha appena subito un trapianto di occhi e scopre di aver ricevuto gli occhi di Gary Gilmore, un duplice assassino giustiziato. Gilmore aveva chiesto che i suoi occhi fossero donati alla scienza dopo la sua esecuzione, poiché «probabilmente sarebbero stati l’unica parte del corpo utilizzabile». Dopo l’esecuzione di Gilmore, diverse parti del suo corpo furono in effetti prelevate per un possibile utilizzo a fini di trapianto o di studio. Le sue cornee furono utilizzate per dei trapianti.



Sono disteso in un ospedale,

sono immobilizzato sul letto.

Uno stetoscopio sul mio cuore,

una mano sulla mia testa.

Mi stanno togliendo le bende.

Sussulto alla luce.

L’infermiera sembra preoccupata,

e trema di paura...

 

Sto guardando attraverso gli occhi di Gary Gilmore.

 

I medici mi evitano.

La mia vista è confusa.

Ascolto le cuffie,

E coglio il telegiornale della sera.

Un assassino è stato ucciso,

E dona la sua vista alla scienza.

Sono rinchiuso in un reparto privato.

Mi rendo conto che devo stare...

 

Guardando attraverso gli occhi di Gary Gilmore.

Guardando attraverso gli occhi di Gary Gilmore.

 

Rompo la lampada per la rabbia.

Spingo il mio letto contro la porta.

Chiudo gli occhi,

e desidero non vedere più nulla.

L’occhio riceve i messaggi,

e li invia al cervello.

Non c’è alcuna garanzia che gli stimoli vengano percepiti allo stesso modo...

quando si guarda attraverso gli occhi di Gary Gilmore.

Gary non ha bisogno dei suoi occhi per vedere.

Gary e i suoi occhi si sono separati

mercoledì 22 luglio 2026

If I Needed You

“If I Needed You” è una canzone scritta da Townes Van Zandt e inclusa nel suo album del 1972 *The Late Great Townes Van Zandt*. Nove anni dopo è stata reinterpretata in duetto dagli artisti di musica country americani Emmylou Harris e Don Williams.

Secondo la leggenda, e secondo quanto riferito dal produttore Kevin Eggers, la canzone è stata scritta per sua moglie Anne. Nel tipico stile di Townes, il linguaggio è semplice e chiaro, ma il suo inconfondibile modo di esprimersi rende il tutto davvero unico; vedi ad esempio il verso «Ti perderai l’alba se chiudi gli occhi / E questo mi spezzerebbe il cuore in due». Townes ha rivelato più volte nelle interviste di aver scritto questa canzone sotto l’effetto dello sciroppo per la tosse a base di codeina. Mentre era affetto dall’influenza, ebbe vividi sogni febbrili causati dagli effetti della codeina e, in uno di quei sogni, sognò di esibirsi davanti a una folla, e questa era la canzone che stava suonando. Si svegliò, scrisse la canzone e tornò a dormire.

Beh, se avessi bisogno di te

Verresti da me?

Verresti da me

Per alleviare il mio dolore?

Se tu avessi bisogno di me

Io verrei da te

Attraverserei i mari a nuoto

Per alleviare il tuo dolore

 

Beh, nella notte desolata

Oh, nasce il mattino

E il mattino risplende

Delle luci dell’amore

E ti perderai l’alba

Se chiudi gli occhi

E questo spezzerebbe

Il mio cuore in due

 

Beh, se avessi bisogno di te

Verresti da me?

Veresti da me?

E leniresti il mio dolore?

Se tu avessi bisogno di me

Verrei da te

Attraverserei i mari a nuoto

Per lenire il tuo dolore

 

La signora è con me ora

Da quando le ho mostrato come

Deporre la sua mano

Di giglio nella mia

Loop e Lil sono d’accordo

È uno spettacolo da vedere

Un tesoro perché

I poveri lo trovino

 

Beh, se avessi bisogno di te

Verresti da me?

Verresti da me

A lenire il mio dolore?

Se tu avessi bisogno di me

Verrei da te

Attraverserei i mari a nuoto

Per lenire il tuo dolore


martedì 14 luglio 2026

Not Your Fault

“Moonhead” è il secondo album in studio dei Thin White Rope, pubblicato nel 1987. “Not Your Fault” apre il disco: la canzone inizia con suoni di batteria potenti e lucidi, seguiti da un riff chitarristico ipnotico, e da un basso ossessivo, su cui Guy Kyser interviene con la sua voce roca e grezza, cantando di un personaggio folle ossessionato da una femme fatale peccaminosa.

 


So che sei confuso e vuoi dare un nome a tutto ciò che vedi

Ma guardala quando viene alle feste, raggiante come al terzo grado

Non è colpa tua, non è affatto colpa tua

Vuole solo che tu ti unisca alla sua caduta

 

Più la vedi, meno è probabile che emerga qualcosa di te

Da qualunque buco ti nasconda mentre ti perquisiscono le mani

Non è colpa tua, non è affatto una colpa

Vuole solo che tu ti unisca alla sua caduta

 

Non è che ti odiasse perché pensava che fossi puro come un mormone

Ma dovresti capire che non le piaci, e non è niente che le droghe possano curare

Non è colpa tua, non è affatto colpa tua

Vuole solo che tu ti unisca alla sua caduta