giovedì 17 settembre 2026

If I Should Fall From Grace With God

Dal disco omonimo del 1988. Il testo combina umorismo nero, sottintesi politici e immagini legate alla sepoltura, al fango e agli spiriti inquieti presenti nella canzone. Alcune interpretazioni collegano il testo al nazionalismo irlandese, alla lotta contro l’oppressione e al rifiuto del narratore di rinunciare alla propria anima o alla propria identità. L’espressione “coming up threes” si basa su un'antica credenza marinara secondo cui una persona che sta annegando galleggerebbe in superficie tre volte prima di morire definitivamente e sprofondare per sempre tra le onde.



Se dovessi cadere in disgrazia agli occhi di Dio

Dove nessun medico potrà soccorrermi

Se venissi sepolto sotto la terra

Ma gli angeli non mi accogliessero

 

Lasciatemi andare, ragazzi

Lasciatemi andare, ragazzi

Lasciatemi sprofondare nel fango

Dove tutti i fiumi si prosciugano

 

Questa terra è sempre stata nostra

Era la terra orgogliosa dei nostri padri

Appartiene a noi e a loro

Non a nessun altro

 

Lasciateli andare, ragazzi

Lasciateli andare, ragazzi

Lasciateli sprofondare nel fango

Dove tutti i fiumi si prosciugano

 

Seppellitemi in mare

Dove nessun fantasma assassinato possa perseguitarmi

Se dondolerò sulle onde

Allora nessun cadavere potrà giacere su di me

 

Si arriva al tre, ragazzi

Si arriva sempre al tre, ragazzi

Lasciateli sprofondare nel fango

Dove tutti i fiumi si prosciugano

 

Se dovessi cadere in disgrazia con Dio

Dove nessun medico potrà soccorrermi

Se fossi sepolto sotto la zolla

Ma gli angeli non mi accogliessero

 

Lasciatemi andare, ragazzi

Lasciatemi andare, ragazzi

Lasciatemi sprofondare nel fango

Dove tutti i fiumi si prosciugano


martedì 8 settembre 2026

Your Saving Grace

“Your Saving Grace” è il titolo del quarto album della Steve Miller Band; il disco, pubblicato nel 1969, si avvale dell'importante contributo del pianista Nicky Hopkins. Il brano eponimo è stato scritto dal batterista Tim Davis.

“Your Saving Grace” racconta un percorso spirituale dalla disperazione alla redenzione attraverso la promessa del domani. Il narratore attraversa tormenti psicologici e un vuoto esistenziale prima di scoprire che la speranza stessa diventa la forza in grado di salvarlo.

Non si tratta di amore romantico o di relazioni umane, ma di trovare un senso quando la vita sembra priva di scopo e la mente si sente intrappolata. La frase «Trascorro la mia vita sul lato vellutato dell’inferno» rivela l’esistenza agiata ma tormentata del narratore, suggerendo che sia intrappolato in una bellissima prigione da lui stesso creata. Quando afferma «il silenzio è terribile, è più di quanto io possa sopportare», mette a nudo come l’isolamento e la quiete mentale diventino insopportabili quando si è alla ricerca di uno scopo che non si riesce a definire. La ripetuta affermazione che «domani, è la tua ancora di salvezza» trasforma il concetto astratto di possibilità futura in un’ancora di salvezza concreta, dimostrando come il semplice atto di credere nel domani possa strappare qualcuno dall’oscurità psicologica.



Osservando la folla invernale

Mentre navigo tra le quattro stagioni

Per unirmi ad alcune donne folli

In un gioco sulla riva

Nessuna di loro ha le ali spezzate

Eppure si rifiutano ancora di volare

Così, con dolcezza sulle labbra

Sorrido un ultimo addio

 

E ora trascorro la mia vita

Sul lato vellutato dell’inferno

Cercando qui senza meta

Ciò che non riesco a definire

Il silenzio è terribile

È più di quanto possa sopportare

Ma migliaia ora stanno lì a esultare

Mentre il mio sangue scorre sulla sabbia

 

[Parlato]: Non sei il bambino

Che pensavi di essere

Ti svegli di notte

E sai di essere cieco

Eppure continuano a spingere

Mettendo alla prova i meandri della tua mente

Per sempre, per sempre cercando di controllarti

Finché il vuoto del paradiso non accoglie la tua anima stanca

 

Alzati con le prime luci dell’alba

Senti il calore del sole sul tuo viso

Il domani ha fatto tanta, tanta strada per aiutarti

Sì, è la tua grazia salvifica

 

Ogni giorno, in ogni modo

Domani, è la tua grazia salvifica

Beh, ora non c’è tempo per preoccuparsi

Perché non ho tempo di affrettarmi

Piccola, è la tua grazia salvifica

Ora non dare la colpa a me

Non fare quei giochetti con me

Perché, tesoro, è la tua salvezza

Hai bisogno di un po’ d’amore

Ora, tesoro, è la tua salvezza

Ehi, mi sento bene

Sì, sì, sì, sì

La tua salvezza

Ah, ehi, ehi, ehi

La tua salvezza

La la la la la la la la....

Oh tesoro, è la tua salvezza


lunedì 31 agosto 2026

The Dreamer

Nel 1973 il pianista Nicky Hopkins, session man per moltissimi artisti, pubblica un album a suo nome: “The Tin Man is a Dreamer”.



 

Signore,

è terribile. Gesù, che solitudine. Me ne sto qui senza far nulla 

Sono sempre stato un sognatore 

A pensare a te. Ma cosa

posso fare? 

Non avevo nulla. Tu non avevi nulla 

Ma abbiamo ballato insieme. Che ballo 

Dato che sono sempre stato un sognatore

Ho corso il rischio e poi ti ho vista allontanarti danzando 

Cosa posso dire? Finisce sempre così 

Quando pensavo di aver trovato qualcosa

Sembrava semplicemente sfuggirmi... sfuggirmi

Sono sempre stato un sognatore, quindi ci riproverò

Non posso proprio lasciare che finisca

Oh, cosa potrei fare?

Se non vivere nei miei sogni con te

Le stelle lassù... il mondo sembra spingerti e allontanarti da me

Tesoro, tesoro, non lo vedi?

Questo è il mio piano. Voglio essere il tuo uomo

Spero davvero che tu capisca 

Dio, sono stanco 

Ehi, è inutile

Stare lì ad aspettare

Sono sempre stato un sognatore 

A sprecare il mio tempo. A sognare la mia vita con te

Sembra inutile. Ma vivo qui nei miei sogni... con te

Ah-h-h-h, Signore, è terribile

Signore, sono stanco

Inutile aspettare, aspettare te

Girare senza meta

Sognare te

Desiderare che tu sia qui. Desiderare, desiderare...


lunedì 24 agosto 2026

Sweet Evening Breeze

“Sweet Evening Breeze” è un brano del dodicesimo album di John Mellencamp, Human Wheels, pubblicato nel 1993.

 


Ero eccitato e un po’ triste

Lei era venuta in visita da Atlanta, in Georgia

Era venuta a trascorrere l’estate con suo padre

La trovavo molto carina

Ci baciavamo e ci tenevamo per mano

Ogni sera vicino al campo da football

Il suo corpo era abbronzato

Dai pomeriggi trascorsi alla piscina pubblica

 

Dolce brezza serale

Soffia tra i miei pensieri e i miei ricordi

Mentre oggi me ne sto qui sdraiato a bere il mio tè

Riesco ancora a vedere quella dolce brezza serale

 

L’ho vista in una caffetteria

In un grande hotel ad Austin, in Texas

Si era tagliata i lunghi capelli

E li aveva sostituiti con occhi blu colmi di tristezza

Si comportava ancora come se fossimo bambini

E mi disse che doveva sposarsi

E mi chiese se ricordassi ancora

 

Dolce brezza serale

Soffia tra i miei pensieri e i miei ricordi

Mentre oggi me ne sto qui sdraiato a bere il mio tè

Riesco ancora a vedere la dolce brezza serale

 

Quanto può essere ridondante il futuro

Questi giorni passati mi sembrano davvero, davvero ridicoli

Quando penso alle storie vere ormai svanite

E a come il tempo abbia la mano vincente

Lo capisco dalle rughe sui nostri volti

E i giovani non riescono a capire

Che quando guardano se stessi, in realtà guardano me

 

Oh, dolce brezza serale

Soffia tra i miei pensieri e i miei ricordi

Mentre oggi me ne sto qui sdraiato a bere il mio tè

Riesco ancora a vedere la dolce brezza serale