Dal disco omonimo del 1988. Il testo combina umorismo nero, sottintesi politici e immagini legate alla sepoltura, al fango e agli spiriti inquieti presenti nella canzone. Alcune interpretazioni collegano il testo al nazionalismo irlandese, alla lotta contro l’oppressione e al rifiuto del narratore di rinunciare alla propria anima o alla propria identità. L’espressione “coming up threes” si basa su un'antica credenza marinara secondo cui una persona che sta annegando galleggerebbe in superficie tre volte prima di morire definitivamente e sprofondare per sempre tra le onde.
Se
dovessi cadere in disgrazia agli occhi di Dio
Dove
nessun medico potrà soccorrermi
Se
venissi sepolto sotto la terra
Ma
gli angeli non mi accogliessero
Lasciatemi
andare, ragazzi
Lasciatemi
andare, ragazzi
Lasciatemi
sprofondare nel fango
Dove
tutti i fiumi si prosciugano
Questa
terra è sempre stata nostra
Era
la terra orgogliosa dei nostri padri
Appartiene
a noi e a loro
Non
a nessun altro
Lasciateli
andare, ragazzi
Lasciateli
andare, ragazzi
Lasciateli
sprofondare nel fango
Dove
tutti i fiumi si prosciugano
Seppellitemi
in mare
Dove
nessun fantasma assassinato possa perseguitarmi
Se
dondolerò sulle onde
Allora
nessun cadavere potrà giacere su di me
Si
arriva al tre, ragazzi
Si
arriva sempre al tre, ragazzi
Lasciateli
sprofondare nel fango
Dove
tutti i fiumi si prosciugano
Se
dovessi cadere in disgrazia con Dio
Dove
nessun medico potrà soccorrermi
Se
fossi sepolto sotto la zolla
Ma
gli angeli non mi accogliessero
Lasciatemi
andare, ragazzi
Lasciatemi
andare, ragazzi
Lasciatemi
sprofondare nel fango
Dove
tutti i fiumi si prosciugano