venerdì 23 aprile 2021

Willkommen in der Demokratie

Nina Proll è una cantante e attrice austriaca. Nell’ottobre del 2020 ha pubblicato questa canzone, il cui testo porta la sua firma.



Benvenuti nella democrazia

Ogni voce ha il suo peso

Votate chi volete

Però poi dopo non lamentatevi

Ora tenete la distanza, per solidarietà

Finìtela una buona volta di festeggiare, nella nuova normalità

Teatro e sport vengono aboliti

Chi è indipendente da oggi verrà punito

Evitate la responsabilità del singolo e soprattutto

Lo scambio di fluidi corporali

 

Evviva la democrazia

Liberali così non siamo stati mai

Evviva la tolleranza

Chi la pensa diversamente è tagliato fuori

Abbiamo per tutto un protocollo

Noi lo sappiamo come si deve vivere

 

Benvenuti nel moralismo

Nessun diritto, restano solo doveri

“virologico” è l’imperativo

Che ci piaccia o meno

Non chiedete se c’è un senso, non cercate proporzionalità

Dimenticate la vostra libertà e la legittimità costituzionale

La salute è al primo posto, la salute avanti a tutto

Non andiamo più dal medico, ma soltanto in laboratorio

Portiamo le maschere con riserva

E se non acconsentite, allora dovremo usare la forza

  

Evviva la democrazia

Liberi così non siamo stati mai

Evviva la tolleranza

Chi la pensa diversamente è tagliato fuori

Abbiamo per tutto un protocollo

Noi lo sappiamo come si deve vivere

 

Wilkommen in der Demokratie

Jede Stimme hat Gewicht

Wählt wen ihr wollt

Doch beschwert euch danach nicht

Haltet nun Abstand aus Solidarität

Hört endlich auf zu feiern in der neuen Normalität

Theater und Sport werden abgeschafft

Wer selbstständig ist wird ab Heute bestraft

Vermeidet die eigene Verantwortlichkeit und vor Allem

Den Austausch von Körperflüssigkeit

 

Es lebe die Demokratie

So liberal wie jetzt waren wir noch nie

Es lebe die Toleranz

Wer anders denkt hat ausgetanzt

Wir haben für alle ein Protokoll

Wir wissen wie man leben soll

 

Willkommen in Moralismus

Keine Rechte, nur noch Pflicht

Virologisch heißt der Imperativ

Ob uns das schmeckt oder nicht

Fragt nicht nach Sinn und Verhältnismäßigkeit

Vergesst eure Freiheit und Verfassungswidrigkeit

Gesundheit ist primär, Gesundheit geht vor

Wir gehen nicht mehr zum Arzt sondern nur noch ins Labor

Wir tragen die Masken mit Vorbehalt

Und seid ihr nicht willig, ja dann brauchen wir Gewalt

 

Es lebe die Demokratie

So frei wie jetzt waren wir noch nie

Es lebe die Toleranz

Wer anders denkt hat ausgetanzt

Wir haben für alle ein Protokoll

Wir wissen wie man leben soll

mercoledì 14 aprile 2021

Eazy Sleazy

Singolo di Mick Jagger, in collaborazione con Dave Grohl.



L‘abbiamo presa bene anche se era spiacevole

I numeri davano un quadro così tetro

Comandati a bacchetta da cazzoni

Abbiamo mantenuto la calma

Camminando avanti e indietro nel cortile

Cerchi di sfottere

Devi pensare che sono veramente tonto

Guardando ai grafici

Con una lente d’ingrandimento
Cancellati tutti i tour

Applausi finti allo stadio di calcio


Niente più brochure di viaggi

“Prime” virtuali

Non mi è rimasto niente da mettere

 

Guardando fuori dalle pareti di questa prigione

Per pagare un debito devi farne un altro

Ma è facile, facile

Tutto diventerà veramente strambo

Tutto bene, nella notte

 

Presto sarà un ricordo che cercherai di ricordarti di scordare …

Questa è una bella maschera

Ma non provarci mai

Tik Tok, stupido ballo

Frequenta un corso di Samba

 

Sono cascato sul culo

Cercando di comporre un motivo

È meglio se mi contatti su Zoom

Vedi i miei libri artefatti

Mi industrio per imparare a cucinare

Veramente troppa televisione

Mi sta lobotomizzando



Penso di essere ingrassato

Mi farò un altro drink

Poi pulirò il lavello della cucina

 

Scapperemo dalle mura di questa prigione

Apriremo le finestre e apriremo le porte

Ma è facile, facile

Tutto diventerà veramente strambo

Tutto bene, nella notte

 

 

Sarà un giardino di delizie terrene

È facile, è squallido e abbietto

Tutto è liscio e untuoso

Facile, credimi

Sarà solo un ricordo che cercherai di ricordarti di scordare

Iniettando il vaccino

Bill Gates è nel flusso del mio sangue

È controllo della mente

La terra è piatta e fredda

Non si scalderà mai

L’Artide è diventata fanghiglia

Il secondo avvento è in ritardo

E ci sono alieni nel deep state

mercoledì 31 marzo 2021

The Sick Bed of Cúchulainn

Da Rum Sodomy and the Lash (1985). La canzone vede un nazionalista irlandese passare in rassegna la sua vita passata; nei dettagli il protagonista fu coinvolto nella Guerra Civile di Spagna - John McCormack e Richard Tauber erano famosi tenori di quell’epoca – e Frank Ryan fu un membro dell’IRA che guidò volontari irlandesi contro le truppe di Franco - le 'fottute camicie nere' che conducevano i treni della morte.

Dopo la guerra il protagonista cade nell’alcolismo (la seconda strofa descrive un pazzo scontro ubriaco a Londra) e muore di una classica morte gaelica, furiosa e appassionata fino all’ultimo - Cloughprior, in questo caso si riferisce a un cimitero nella contea di Tipperary.

Nel contempo viene tracciato un parallelo con la vita di Cúchulainn - eroe irlandese nato sotto una cattiva stella - un grande guerriero che in battaglia era animato da rabbia inestinguibile e che, quando la sua forza infine fu scemata, si legò a una roccia per fronteggiare i propri nemici, al fine di morire in piedi; una eco del ribelle amore del protagonista per la libertà.

Shane MacGowan ha spiegato che visse per qualche tempo nel Pub irlandese di suo zio a Essex e lì trovò ispirazione da un agglomerato di personaggi che lo frequentavano – principalmente ubriaconi – che raccontavano dozzine di storie del passato, tra cui i vari aneddoti descritti nel testo.



 

McCormack e Richard Tauber stanno cantando presso il letto

C’è un bicchiere di punch sotto ai tuoi piedi e un angelo alla tua testa

Ti serve ancora una goccia di veleno e sognerai di terre straniere

 

Quando ti sei pisciato addosso a Francoforte e ti sei beccato la sifilide giù a Colonia

E sentisti sferragliare i treni della morte mentre giacevi là tutto solo

Frank Ryan ti offrì del whiskey in un bordello di Madrid

E mandasti al tappeto qualche fottuta camicia nera che stava insultando i giudei

 

Al letto in cui Cuchulainn giace in malattia, ci inginocchieremo e diremo una preghiera

E i fantasmi sbatacchiano contro la porta e il diavolo è sulla sedia

 

E nella Euston Tavern gridasti che era il tuo turno

Ma non ti volevano servire così buttasti spaccasti le finestre

Ti portarono fuori in istrada e ti presero a calci in testa

Così rientrasti attraverso una porta sprangata per rifare tutto da capo

 

Al letto in cui Cuchulainn giace in malattia, ci inginocchieremo e diremo una preghiera

E i fantasmi sbatacchiano contro la porta e il diavolo è sulla sedia


Ti ricordi quella serata terribile, quando udisti ululare le banche?

C’erano dei pigri bastardi ubriachi che cantavano"Billy In The Bowl"

Ti portarono alla messa di mezzanotte e ti piantarono in asso

Così mettesti un bottone nel piatto delle offerte e vomitasti in chiesa

Ora canti una canzone di libertà per neri e pakistani e scozzesi

E ti prenderanno da questa discarica in cui sei e ti infileranno in una cassa

Poi ti porteranno a Cloughprior e ti spaleranno terra addosso

Ma tu tirerai fuori la testa per urlare “ci faremo un altro giro”

 

Intorno alla tomba di Cuchulainn, ci inginocchieremo per pregare

E Dio sta nel suo paradiso, e Billy è giù alla baia

 


venerdì 12 marzo 2021

Sit Down by the Fire

 Da "If I Should Fall from Grace with God", del 1988.



Siedi vicino al fuoco

E ti racconterò una storia

Per spedirti dritto a letto

Delle cose che odi strisciare

Quando tutti stanno dormendo

E vorresti essere fuori invece

Non sono i topi nel muro

Non è il vento nel pozzo

Ma ogni notte marciano

Uscendo da quel buco nel muro

Che attraversano sulla loro strada

Per uscire dall’inferno

 

Sono le cose che vedi

Quando ti svegli e urli

Le fredde cose che ti seguono

Lungo la stradina di campagna

Vivono nel piccolo cerchio di alberi sulla collina

Su alla cima del campo

 

E danzano sulla pioggia

E danzano sul vento

E picchiettano sul vetro

Quando non c’è nessuno in casa

E se mai li vedi

Fai finta di essere morto

O ti staccheranno la testa a morsi

Ti strapperanno via il fegato

E balleranno sul tuo collo

Balleranno sulla tua testa

Balleranno sul tuo petto

Ti faranno venire i crampi

E le coliche per scherzo

 

Sono le cose che vedi

Quando ti svegli e urli

Le fredde cose che ti seguono

Lungo la stradina di campagna

Vivono nel piccolo cerchio di alberi sulla collina

Su alla cima del campo

 

Giocano sul vento

Cantano sulla pioggia

Danzano sui tuoi occhi

Danzano sul tuo cervello

Ricorda questo luogo

È umido è freddo

Il miglior posto della terra

Ma è oscuro ed antico

Perciò sdraiati vicino al muro

E copriti il capo

Buona notte e Dio ti benedica

Ora fottiti e va a letto