mercoledì 22 luglio 2026

If I Needed You

“If I Needed You” è una canzone scritta da Townes Van Zandt e inclusa nel suo album del 1972 *The Late Great Townes Van Zandt*. Nove anni dopo è stata reinterpretata in duetto dagli artisti di musica country americani Emmylou Harris e Don Williams.

Secondo la leggenda, e secondo quanto riferito dal produttore Kevin Eggers, la canzone è stata scritta per sua moglie Anne. Nel tipico stile di Townes, il linguaggio è semplice e chiaro, ma il suo inconfondibile modo di esprimersi rende il tutto davvero unico; vedi ad esempio il verso «Ti perderai l’alba se chiudi gli occhi / E questo mi spezzerebbe il cuore in due». Townes ha rivelato più volte nelle interviste di aver scritto questa canzone sotto l’effetto dello sciroppo per la tosse a base di codeina. Mentre era affetto dall’influenza, ebbe vividi sogni febbrili causati dagli effetti della codeina e, in uno di quei sogni, sognò di esibirsi davanti a una folla, e questa era la canzone che stava suonando. Si svegliò, scrisse la canzone e tornò a dormire.

Beh, se avessi bisogno di te

Verresti da me?

Verresti da me

Per alleviare il mio dolore?

Se tu avessi bisogno di me

Io verrei da te

Attraverserei i mari a nuoto

Per alleviare il tuo dolore

 

Beh, nella notte desolata

Oh, nasce il mattino

E il mattino risplende

Delle luci dell’amore

E ti perderai l’alba

Se chiudi gli occhi

E questo spezzerebbe

Il mio cuore in due

 

Beh, se avessi bisogno di te

Verresti da me?

Veresti da me?

E leniresti il mio dolore?

Se tu avessi bisogno di me

Verrei da te

Attraverserei i mari a nuoto

Per lenire il tuo dolore

 

La signora è con me ora

Da quando le ho mostrato come

Deporre la sua mano

Di giglio nella mia

Loop e Lil sono d’accordo

È uno spettacolo da vedere

Un tesoro perché

I poveri lo trovino

 

Beh, se avessi bisogno di te

Verresti da me?

Verresti da me

A lenire il mio dolore?

Se tu avessi bisogno di me

Verrei da te

Attraverserei i mari a nuoto

Per lenire il tuo dolore


martedì 14 luglio 2026

Not Your Fault

“Moonhead” è il secondo album in studio dei Thin White Rope, pubblicato nel 1987. “Not Your Fault” apre il disco: la canzone inizia con suoni di batteria potenti e lucidi, seguiti da un riff chitarristico ipnotico, e da un basso ossessivo, su cui Guy Kyser interviene con la sua voce roca e grezza, cantando di un personaggio folle ossessionato da una femme fatale peccaminosa.

 


So che sei confuso e vuoi dare un nome a tutto ciò che vedi

Ma guardala quando viene alle feste, raggiante come al terzo grado

Non è colpa tua, non è affatto colpa tua

Vuole solo che tu ti unisca alla sua caduta

 

Più la vedi, meno è probabile che emerga qualcosa di te

Da qualunque buco ti nasconda mentre ti perquisiscono le mani

Non è colpa tua, non è affatto una colpa

Vuole solo che tu ti unisca alla sua caduta

 

Non è che ti odiasse perché pensava che fossi puro come un mormone

Ma dovresti capire che non le piaci, e non è niente che le droghe possano curare

Non è colpa tua, non è affatto colpa tua

Vuole solo che tu ti unisca alla sua caduta

 

martedì 7 luglio 2026

Stories We Could Tell

Una canzone scritta da John Sebastian e pubblicata dagli Everly Brothers nel 1972. Sebastian pubblicò la sua versione nel 1974 sul disco “Tarzana Kid”. La versione di Tom Petty è del 1975.




 

Sto parlando di nuovo da solo

Mi chiedo se questo viaggiare sia una buona cosa

C'è forse qualcosa di meglio che potremmo fare, se potessimo?

E oh, quante storie potremmo raccontare

E se tutto questo andasse a rotoli e finisse all’inferno

Riesco ancora a immaginarci seduti sul letto di qualche motel

Ad ascoltare le storie che potremmo raccontare

 

Ricordi quella chitarra in un museo del Tennessee

E la targhetta sul vetro mi ha riportato alla mente venti melodie

E i graffi sulla superficie

Raccontavano di tutte le volte che è caduto

Cantando ogni storia che potesse raccontare

E oh, le storie che potrebbe raccontare

E scommetto che suona ancora come una campana

E vorrei che potessimo sederci sul letto in qualche motel

E ascoltare le storie che potremmo raccontare

 

Quindi se sei in viaggio, arrivando fin qui ogni sera

E canti per guadagnarti da vivere sotto le luci dai colori vivaci

E se mai ti chiedi perché sali su questa giostra

L’hai fatto per le storie che potresti raccontare

E oh, le storie che potremmo raccontare

E se tutto questo va a rotoli e finisce all’inferno

Riesco ancora a vederci seduti sul letto in qualche motel

Ad ascoltare le storie che potremmo raccontare

Riesco ancora a vederci seduti sul letto in qualche motel

Ad ascoltare le storie che potremmo raccontare

martedì 30 giugno 2026

Where Everybody Knows Your Name

“Where Everybody Knows Your Name" è la sigla della sitcom televisiva Cheers (nota in Italia col titolo di “Cin Cin” con Ted Danson)), nonché il singolo di debutto di Gary Portnoy. La canzone fu scritta da Portnoy e Judy Hart-Angelo e interpretata da Portnoy nel 1982. Poco dopo la prima puntata di Cheers, Portnoy tornò in studio per registrare una versione più lunga del brano, che entrò nelle classifiche pop statunitensi e britanniche.



… Per farsi strada nel mondo di oggi

ci vuole tutto quello che uno ha

Prendersi una pausa da tutte le preoccupazioni

sarebbe sicuramente di grande aiuto

Non ti andrebbe di evadere un po’?

 

… Tutte quelle notti in cui non c’è luce

L’assegno è nella posta

E il tuo angioletto

Ha appeso il gatto per la coda

E il tuo terzo fidanzato non si è fatto vedere

 

… A volte vorresti andare

In un posto dove tutti conoscono il tuo nome

E sono sempre felici di vederti arrivare

Vorresti essere in un posto dove puoi vedere (ah-ah)

Che i nostri problemi sono tutti uguali (ah-ah)

Vorresti essere in un posto dove tutti conoscono il tuo nome

 

… Ti alzi dal letto, la macchina del caffè è fuori uso

La mattinata si preannuncia radiosa

E il tuo strizzacervelli è scappato in Europa

E non ti ha nemmeno scritto

E tuo marito vuole diventare una ragazza

Sii felice che ci sia un posto al mondo

 

… Dove tutti conoscono il tuo nome

E sono sempre contenti che tu sia arrivato

Vuoi andare dove la gente sa

Che le persone sono tutte uguali

Vuoi andare dove tutti conoscono il tuo nome