Una canzone dell’artista tedesco Jan Delay, presente anche nella colonna sonora del film “Soul Kitchen” di Fatih Akin, uscito nel 2009.
Tutto è andato a puttane
E tutto è finito (oh, yeah, yeah)
E tutto quello che riesci ancora a dire
È: “Avessi, fossi, potessi”
Se avessi ricevuto solo 50 centesimi per ogni “se avessi”
Sarei un uomo ricco che può permettersi
Di mandare a fanculo tutta questa merda, amico
Ma ora è tutto distrutto e tutto rotto
Solo cenere e macerie e fiele e sporcizia, sì, amico
Tutto è andato, tutto è finito
E io, io non bevo un sorso, lo bevo tutto d'un fiato
Tutto è fottuto
E tutto è finito (oh, yeah, yeah)
E tutto quello che riesci ancora a dire
È: “Avessi, fossi, potessi”
All'inizio non importava, perché
In qualche modo va sempre bene
Non si è mai fatto nulla
Ma ora è troppo tardi
L'intero sogno è andato in fumo
Fine, finita, per sempre
Almeno ne ho tratto una lezione
Anche le bolle di sapone lasciano macerie
Raschio i resti dal muro
Ma non dico: “Me ne pento”
Sono di nuovo all'inizio
Ma ho la mente libera per qualcosa di nuovo
Perché tutto è fottuto
E tutto è finito (oh, yeah, yeah)
E tutto quello che riesci ancora a dire (quello che dici ancora)
È: “Avessi, fossi, potessi”
All'inizio non importava, perché
In qualche modo si va sempre avanti
Non si è mai fatto nulla
Ma ora
è troppo tardi
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