In tedesco "übersetzen" è tradurre, ma anche traghettare; questa "strana barca" vuole quindi trasportare parole da una sponda all'altra di lingue diverse, sperando che non risentano troppo della traversata.
“Streets
of Sorrow/Birmingham Six” è una canzone scritta da Terry Woods e Shane MacGowan
e inclusa nell'album del 1988 "If I Should Fall from Grace with God".
La
canzone è divisa in due parti: la prima (“Streets of Sorrow”), scritta e
cantata da Woods, descrive il dolore e la tristezza che regnano nelle strade
dell'Irlanda del Nord al culmine dei Troubles.
La canzone è raccontata dal punto di vista di qualcuno che sta lasciando il
luogo a causa della crescente violenza e del conflitto e che giura di non
tornare mai più “ a provare altro dolore, né a vedere altri giovani uccisi”.
La
seconda parte della canzone (“Birmingham Six”), scritta e cantata da MacGowan,
è una dimostrazione di sostegno ai “Birmingham Six” e ai “Guildford Four” (i “sei
di Birmingham” e i “quattro di Guildford”) e condivide l'opinione che essi
siano stati vittime di un errore giudiziario e che le loro confessioni siano
state estorte con la tortura da parte della polizia, affermando “c'erano sei
uomini a Birmingham, a Guildford ce ne sono quattro, che sono stati arrestati,
torturati e incastrati dalla legge, e quei bastardi hanno ottenuto una
promozione, ma loro stanno ancora scontando la pena, per essere irlandesi nel
posto sbagliato al momento sbagliato”. Sebbene questo sia stato successivamente
ammesso dai tribunali britannici, all'epoca le persone coinvolte furono
comunque condannate e incarcerate per aver compiuto gli attentati dinamitardi
ai pub di Birmingham e Guildford negli anni '70.
L'ultima
strofa della canzone recita: “Mentre in Irlanda altri otto uomini giacciono
morti / Prendendo calci e colpi alla nuca”, che secondo McGowan era un
riferimento all'imboscata di Loughgall.
La storia dei “quattro di Guildford”, poi scagionati
e rilasciati nell’ottobre del 1989 fu anche narrata nel film “Nel nome del
padre”, diretto da Jim Sheridan e uscito nel 1993, ispirato all’autobiografia di Gerry Conlon, uno dei
quattro - interpretato da Daniel Day Lewis.
L'ultima
strofa della canzone recita: “Mentre in Irlanda altri otto uomini giacciono
morti / Prendendo calci e colpi alla nuca”, che secondo McGowan era un
riferimento all'imboscata di Loughgall.
Oh, addio strade del dolore
E addio strade della sofferenza
Non tornerò per provare altro dolore
Né per vedere altri giovani ammazzati
Negli ultimi sei anni ho vissuto nel terrore
E nelle strade buie il dolore
Oh, quanto desidero trovare un po' di conforto
Nella mia mente maledico la tensione
Quindi addio, strade del dolore
E addio, strade della sofferenza
No, non tornerò a provare altro dolore
Né a vedere altri giovani uccisi
C'erano sei uomini a Birmingham
A Guildford ce ne sono quattro
Che sono stati arrestati e torturati
E incastrati dalla legge
E quella gentaglia ha ottenuto una promozione
Ma loro stanno ancora scontando la pena
Per essere irlandesi nel posto sbagliato al
momento sbagliato
In Irlanda ti rinchiuderanno nel Maze
In Inghilterra ti terranno per sette lunghi giorni
Che Dio ti aiuti se mai verrai catturato su queste
coste
I poliziotti hanno bisogno di qualcuno e varcano
quella porta
Conterai gli anni, prima cinque, poi dieci
Invecchiando in un inferno solitario
Intorno al cortile e alla cella puzzolente
Da una parete all'altra, avanti e indietro
Una maledizione sui giudici, sui poliziotti e sui
secondini
Che hanno torturato gli innocenti, accusati
ingiustamente
Per il prezzo della promozione e della giustizia
da svendere
E quando essi marciranno all'inferno, possano essere giudicati da chi hanno
condannato
Conterai gli anni, prima cinque, poi dieci
Invecchiando in un inferno solitario
Intorno al cortile e alla cella puzzolente
Da una parete all'altra, avanti e indietro
Possano le puttane dell'impero giacere sveglie nei
loro letti
E sudare mentre contano i peccati sulle loro teste
Mentre in Irlanda altri otto uomini giacciono
morti
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie & Leadbelly” è un album del 1988 comprendente canzoni di Woody Guthrie e Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco vinse un Grammy Award.
“Grey Goose” è una tradizionale canzone folk americana. Il soggetto è un predicatore che caccia e cattura un'oca grigia per la cena della domenica. Cerca di uccidere l'oca prima di mangiarla, ma per quanto ci provi, non riesce a ucciderla, come conseguenza di non aver rispettato correttamente il giorno del signore.
Questa canzone, scritta interamente da Shane MacGowan, apre
il primo album dei Pogues, “Red Roses For Me” del 1984. Un connubio di sfrenata
allegria, eccesso alcolico, turpiloquio in una carrellata di immagini metropolitane, che anticipa
e rappresenta al meglio quella che sarà l’epopea poguesiana.
Il testo è
costellato da richiami ironici: vengono citati i “deliziosi boulevards di
Brixton”, quando negli anni ottanta la zona a sud di Londra , conosciuta per le
black riots, era considerata molto poco raccomandabile. I finocchi del Camden
Palace... “poofs” è un termine gergale inglese dispregiativo per indicare i gay
che oggi non si sente più. All'epoca il nightclub Camden Palace era la mecca
dei new romantics, degli Spandau Ballet, dei Culture Club, di Steve Strange
ecc... si può immaginare che ne pensasse Shane! Whitehall è il viale di
Westminster dove si trovano i principali uffici governativi e il termine “whitehall”
indica in generale il governo e la pubblica amministrazione. Queers in the
GLC..., si trattava del Greater London Council, che all'epoca aveva
un'amministrazione piuttosto di sinistra che sosteneva quella che allora era
una controversa agenda per la parità dei diritti dei gay. Somers Town... era
una grande zona irlandese proprio tra Camden e Euston Road. Pentonville Road al
tramonto... anche in questo caso suona poetico ma ironico; una grande zona di
ritrovo per gli irlandesi nel nord di Londra, ma non un posto dove si potesse
ammirare il tramonto.
Arlington
House era un ricovero per senzatetto a Camden Town, una delle Rowton Houses che
fornivano un alloggio a basso prezzo a persone bisognose e/o poco abbienti.
Ospiti famosi ne furono George Orwell e Brenand Behan.
Secondo
Jem Finer, Shane arrivò un giorno alle prove con la canzone praticamente già
pronta, a parte l’introduzione che secondo Spider
Stacy: “è un incrocio di The Boxer di Simon and Garfunkel e Rare Old Times, una
vecchia canzone di Dublino”. I luoghi citati sono tutti nei dintorni di Burton
Street, dove il gruppo viveva all’epoca. Il testo rappresenta la visione di
Shane di un gruppo di ragazzi scatenati in una scorreria attraverso la città di
Londra. “Penso che gli sia uscita così dalla penna, e l’abbiamo fatta”. “Già
prima dei Pogues scriveva molte canzoni su Londra, in seguito ha potuto
sfruttare anche tutto il bagaglio di canzoni irlandesi con cui è cresciuto,
innestandolo su un tessuto più rock”.
Jem Finer e Spider Stacy su "Transmetropolitan":
Nei rosati parchi d’Inghilterra
Ci siederemo a bere un bicchiere
Di vino VP e di sidro fino a che sarà difficile
persino riuscire a pensare
E ce ne andremo là dove gli spiriti alcolici ci
portano
In paradiso o all’inferno
E scateneremo un casino d’inferno nella città che
amiamo così tanto
Attraversando la metropoli
Dalle care vecchie strade di King’s Cross
Fino alle porte dell’Institut of Contemporary Arts
Attraversando la metropoli
Berremo piscio di ratto, passeremo il tempo a
gozzovigliare e stasera a casa non ci vado
Dai deliziosi viali di Brixton
Alle rive di Hammersmith
Spaventeremo i ricchioni di Camden Palace
E metteremo in allarme tutte le bagasce
Ci sono degli sporcaccioni su a Whitehall
E culattoni nel Greater London Council
E quando avremo finito con quei bastardi
Assalteremo la BBC
Attraversando la metropoli
Dai Surrey Docks a Somers Town
Con un Kiss My Royal Irish Arse
Attraversando la metropoli
Berremo piscio di ratto, passeremo il tempo a
gozzovigliare e stasera a casa non ci vado
Da una scommessa da cinque sterline a William Hills
A un sogno da sexy shop a Soho
Da un uovo fritto al ristorante Valtaro's
A un gelato a Tottenham Court Road
Barcolleremo e vomiteremo, feriti e riaggiustati
Lungo la strada faremo morti e mutilati
Quando non si ha un penny, ragazzi
Niente importa un cavolo
Attraversando la metropoli
Da Pentonville Road in un tramonto serale
A quella bellezza che è Mill Lane
Attraversando la metropoli
Berremo piscio di ratto, passeremo il tempo a
gozzovigliare e stasera a casa non ci vado
Questa città ci ha trattati male
Questa città ci ha dissanguati
Siamo stati qui a lungo
E ci resteremo fino alla morte
Quindi finiremo ciò che resta
Di sangue, colla e birra
E bruceremo questa maledetta città
Nell'estate di quest'anno
Attraversando la metropoli
Da Arlington House con due scellini
Alle coste della Scozia oggi
Attraversando la metropoli
Berremo piscio di ratto, passeremo il tempo a
gozzovigliare e stasera a casa non ci vado
Dal secondo album dei Little Feat (“Sailin’ Shoes”
del 1972),"Cold, Cold, Cold“ parla della sensazione di solitudine, povertà
e abbandono, descrivendo una scena miserabile e gelida in un hotel dove
l'”amica speciale“ del narratore se n'è andata, lasciandolo senza soldi, con
una TV rotta e un vuoto disperato e freddo, dove il ‘freddo’ rappresenta sia il
freddo fisico che quello emotivo della sua donna che è ”gelida" e non
ricambia il suo amore.
Il reiterato “freddo, freddo, freddo” indica la
profonda solitudine del narratore, il suo isolamento e il gelo emotivo causato
dalla sua partner assente e indifferente.
Freddo, freddo, freddo.
Freddo, freddo, freddo.
Faceva freddo, si gelava in quell'hotel.
Non avevo soldi, la mia amica speciale se n'era
andata.
La TV era rotta, quindi se n'è andata.
Ho chiamato il servizio in camera,
sono qui in ginocchio.
Una pesca o una pera, o una noce di cocco, per
favore,
Ma erano fredde
Beh, è passato un mese da quando ho visto la mia
ragazza
O un centesimo per fare la telefonata
Perché mi è sfuggito, o mi è passato accanto,
O non sono riuscito a decidere
E sono confuso, sono così confuso
Non sai che mi sento solo?
E vorrei che il mondo mi perdesse di vista
E si occupasse dei propri affari
Freddo, freddo, freddo
Freddo, freddo, freddo
Quella donna era gelida, gelida
Beh, ho provato di tutto per riscaldarla
Ora vivo in questo freddo hotel
Perché lei mi ha superato, o mi ha lasciato
passare,
O non sono riuscito a decidere
Oh, sono confuso, sì, sono confuso
Non capisci che mi sento solo?
Di tutte le cose che dovevo fare
Ho dovuto innamorarmi
Sai che lei è fredda
Metti indietro l'orologio, donna, quando mi vedi
arrivare
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie & Leadbelly” è un album del 1988 comprendente canzoni di Woody Guthrie e Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco vinse un Grammy Award.
“Ain't Got No Home” (o “I Ain't Got No Home in This World
Anymore”) è una canzone di Woody Guthrie, pubblicata nell'album Dust Bowl
Ballads nel 1940, in cui il cantante lamenta le difficoltà che la vita gli
presenta. Si ispira a un brano gospel che Guthrie aveva ascoltato durante le
sue visite ai campi di emigranti, conosciuto con vari titoli, tra cui “Can't
Feel at Home” o “I Don't Feel at Home in This World Anymore”, reso popolare
dalla Carter Family nel 1931.
Bruce Springsteen ha registrato la sua versione
per “Folkways: A Vision Shared”.
Non ho una casa, sono solo un vagabondo,
solo un lavoratore itinerante, vado di città in
città.
E la polizia mi rende la vita difficile ovunque io
vada,
e non ho più una casa in questo mondo.
I miei fratelli e le mie sorelle sono arenati su
questa strada,
Una strada calda e polverosa che milioni di piedi
hanno calpestato;
Un uomo ricco mi ha portato via la casa e mi ha
cacciato dalla mia porta
E non ho più una casa in questo mondo.
Facevo il contadino a mezzadria ed ero sempre
povero;
Deposito i miei raccolti nel magazzino del
banchiere.
Mia moglie si è ammalata ed è morta sul pavimento
della capanna,
E io non ho più una casa in questo mondo.
Ho lavorato nelle tue miniere e ho raccolto il tuo
grano.
Ho lavorato, signore, dal giorno in cui sono nato.
Ora mi preoccupo continuamente come mai prima
d'ora
Perché non ho più una casa in questo mondo.
Ora, guardandomi intorno, è chiarissimo
Che questo mondo è un posto così grande e strano;
Oh, il giocatore d'azzardo è ricco e il lavoratore
è povero,
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie & Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco vinse un Grammy Award.
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie
& Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e
Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco
vinse un Grammy Award.
Prodotto da Harold Leventhal, manager di lunga data di
Guthrie e impresario teatrale e di musica folk, l'album ha ricevuto un ampio
consenso da parte della critica e include le performance del figlio di
Guthrie, Arlo Guthrie, e di: Bob
Dylan, Fishbone, Emmylou Harris, Little Richard, John Mellencamp, Willie Nelson, Pete Seeger, Bruce Springsteen, Sweet Honey in
the Rock, Little Red School House Chorus, Taj Mahal, U2 e
Brian Wilson.
“Goodnight, Irene” o “Irene, Goodnight” è un classico della
musica folk americana del XX secolo, scritto in tempo di 3/4, registrata per la
prima volta dal musicista blues americano Huddie “Lead Belly” Ledbetter nel
1933. Una versione registrata dai The Weavers fu un successo da primo posto in
classifica nel 1950. Pete Seeger dei The Weavers l'ha definita la “sigla” di
Lead Belly.
Il testo racconta il passato travagliato del cantante con la
sua amata Irene ed esprime la sua tristezza e frustrazione. Diversi versi fanno
esplicito riferimento a fantasie suicide, nella frase “Se Irene mi volta le
spalle / Prenderò la morfina e morirò” e, più notoriamente, nella frase “A
volte mi viene voglia di buttarmi nel fiume e annegarmi”.
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie
& Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e
Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco
vinse un Grammy Award.
“Rock
Island Line” era originariamente uno spiritual cantato dagli schiavi nelle
piantagioni della valle del fiume Mississippi e fu trascritta per la prima
volta come canzone folk nel 1929. La prima registrazione fu realizzata da John
Lomax, che viaggiava tra le prigioni del sud degli Stati Uniti per registrare
gli spiritual risalenti al periodo anteguerra prima che andassero perduti per
sempre. Lomax incontrò un notevole tenore di nome Huddie Ledbetter (che in
seguito si esibì con il nome di Lead Belly) in una prigione della Louisiana nel
1933 e si impegnò per ottenerne il rilascio. Lomax viaggiò poi con Ledbetter in
altre prigioni, registrando i detenuti della Cummins State Farm in Arkansas nel
1934. Lead Belly registrò per la prima volta la sua versione narrativa della
canzone nel 1937, e numerosi musicisti di fama internazionale ne fecero una
cover, che apparentemente parlava di un treno diretto a New Orleans. In effetti,
esisteva in realtà un treno con quel nome, ufficialmente chiamato Chicago, Rock
Island and Pacific Railroad, che iniziò a circolare tra Rock Island, Illinois e
Chicago nel 1854.
L'inizio della versione più popolare (Lead Belly)
della canzone racconta la storia di un macchinista che contrabbanda ghisa
grezza attraverso un passaggio a pagamento sostenendo che tutto ciò che aveva a
bordo era bestiame. Molti artisti la registrarono in seguito, spesso cambiando
i versi e modificando il testo.
Questa è una storia che parla della linea
ferroviaria Rock Island.
Beh, la linea Rock Island arriva fino a New
Orleans.
Lì c'è un grande casello e, come sapete,
se avete certe cose a bordo quando passate dal
casello,
beh, non dovete pagare il pedaggio.
Beh, un macchinista si fermò al casello
e un uomo gli urlò chiedendogli cosa avesse a
bordo e disse:
Ho del bestiame.
Ho del bestiame.
Ho delle mucche.
Ho dei maiali.
Ho delle pecore.
Ho dei muli.
Ho tutto bestiame.
Beh, lui disse: "Va tutto bene, ragazzo, non
devi pagare il pedaggio.
Puoi passare tranquillamente", così lui
attraversò il casello.
E mentre lo attraversava, iniziò ad accelerare un
po'.
Accelerò un po'.
Attraversò il casello, si voltò e guardò l'uomo
dicendo:
"Beh, ti ho fregato.
Ti ho fregato.
Ho il pig iron.
Ho il ferro grezzo
Ho il vecchio ferro grezzo”
Lungo la Rock Island Line; è una strada davvero
fantastica
Rock Island Line è la strada da percorrere
Rock Island Line è una strada davvero fantastica
Beh, se la percorri devi farlo come la trovi
Prendi il biglietto alla stazione per la Rock
Island Line
Il cielo era nuvoloso a ovest e sembrava stesse
per piovere.
Dalla curva è arrivato un treno passeggeri.
Un treno diretto a nord su un binario diretto a
sud.
Va bene che se ne vada, ma non tornerà più.
Beh, la Rock Island Line è una strada davvero
fantastica.
La Rock Island Line è la strada da percorrere.
La Rock Island Line è una strada davvero
fantastica.
Beh, se la percorri, devi farlo come la trovi.
Prendi il biglietto alla stazione per la Rock
Island Line.
Oh, potrei avere ragione o potrei avere torto,
ma ti mancherò quando me ne sarò andato.
Beh, l'ingegnere disse prima di morire
che c'erano altre due bevande che avrebbe voluto
provare.
Il conduttore chiese quali potessero essere:
una tazza di caffè caldo e un bicchiere di tè
freddo.
Beh, la Rock Island Line è una strada davvero
fantastica.
La Rock Island Line è la strada da percorrere.
La Rock Island Line è una strada davvero
fantastica.
Beh, se la percorri, devi farlo come la trovi.
Prendi il biglietto alla stazione per la Rock
Island Line.
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie
& Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e
Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco
vinse un Grammy Award.
Prodotto da Harold Leventhal, manager di lunga data di
Guthrie e impresario teatrale e di musica folk, l'album ha ricevuto un ampio
consenso da parte della critica e include le performance del figlio di Guthrie,
Arlo Guthrie, e di: Bob Dylan, Fishbone, Emmylou Harris, Little Richard, John Mellencamp, Willie Nelson, Pete Seeger, Bruce Springsteen, Sweet
Honey in the Rock, Little Red School House Chorus, Taj Mahal, U2 e Brian Wilson.
Hobo's Lullaby è una canzone scritta dall'artista folk
americano Goebel Reeves. È comunemente associata all’interpretazione che ne
diede Woody Guthrie, che la riteneva una delle sue canzoni preferite, e che a
volte ne viene erroneamente considerato il compositore. In un libro di canzoni
fornito agli ascoltatori del suo programma radiofonico KFVD Woody and Lefty
Lou, sotto il testo della canzone scrisse: "Sì, amico, è un altro mondo,
un'altra vita separata da quella che conosci... La vita di un vagabondo scorre
veloce, ampia, parlando e muovendosi in termini di stati, paesi, stagioni,
invece della vita stretta e soffocante della città, così limitata da ogni lato”.
La canzone è stata
reinterpretata dalla cantante folk Emmylou Harris nell'album del 1987 Folkways:
A Vision Shared.
“Carmelita” è una canzone composta da Warren Zevon, reinterpretata
già nel 1972 da Murray McLauchlan prima che Zevon la includesse nell’album del
1976 che porta il suo nome.
La canzone parla apparentemente di un eroinomane innamorato
di una ragazza messicana, ma, come per molte canzoni di Warren Zevon, si potrebbe affermare che parla di Los Angeles piuttosto che del personaggio in
questione.
La versione originale aveva quattro strofe, la terza delle
quali faceva riferimento al fidanzato samoano di Carmelita che minacciava di
spezzare la schiena al protagonista. Egli impegna la sua “Smith & Wesson”
per pagarsi l'ultima dose, suggerendo la figura di un fuorilegge piuttosto che di
uno scrittore. La più antica registrazione conosciuta della canzone di Zevon,
un demo del 1974 che sarebbe stato pubblicato postumo nel 2007, riportava anch’essa
quella versione. Tuttavia la registrazione pubblicata da Zevon nel 1976
eliminava la terza strofa e cambiava l'oggetto del pegno in una “Smith Corona”
(un tipo di macchina per scrivere), suggerendo un autore eroinomane, piuttosto
che un fuorilegge.
Ensenada è un riferimento alla città in Messico. Il
narratore parla di “essere” in due posti contemporaneamente: è letteralmente al
verde a Echo Park, ma nella sua mente è anche “lì con lei a Ensenada”. Non è
chiaro se Carmelita lo abbia lasciato e sia tornata a Ensenada o se questo
rappresenti semplicemente un luogo ideale migliore dove entrambi vorrebbero
essere.
Il mazzo di carte con il manico di madreperla con cui sta
“giocando a solitario” è chiaramente una metafora per una pistola.
L'interpretazione più ovvia è che stia giocando alla roulette russa, ma
potrebbe anche semplicemente tenere in mano la pistola e riflettere sul
suicidio.
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie
& Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e
Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco
vinse un Grammy Award.
Prodotto da Harold Leventhal, manager di lunga data di
Guthrie e impresario teatrale e di musica folk, l'album ha ricevuto un ampio
consenso da parte della critica e include le performance del figlio di Guthrie,
Arlo Guthrie, e di: Bob Dylan, Fishbone, Emmylou Harris, Little Richard, John Mellencamp, Willie Nelson, Pete Seeger, Bruce
Springsteen, Sweet
Honey in the Rock, Little Red School House Chorus, Taj Mahal, U2 e Brian Wilson.
“East Texas Red” racconta la storia di due
lavoratori itineranti durante la Grande Depressione, che viaggiano sui treni
alla ricerca di un lavoro, e del loro incontro con un frenatore e un ‘toro’
soprannominato East Texas Red - “L'uomo più cattivo sui binari
luccicanti”.I due lavoratori arrivano
in una città vicino a Longview e chiedono l'elemosina per avere un po' di carne
e patate.Red li trova mentre cucinano
uno stufato vicino ai binari e rovescia la loro pentola per cacciarli via.I due uomini dicono a Red che farebbe meglio
a “sistemare i suoi affari” perché, entro un anno, lo manderanno a fare un giro
su quel “piccolo treno nero”.Ed è
esattamente quello che faranno.
Dal punto
di vista dei testi, questa è una delle canzoni più ricche che Woody abbia mai
scritto. Il poeta Woody prende vita in
questi versi. La storia non si svolge
solo nel “Texas orientale”, ma “giù nella boscaglia di querce del golfo
sud-orientale del Texas”. Red non porta
semplicemente una pistola, ma “sfoggia la sua pistola che scorre liscia”.
Non c'è alcun rimorso per l'omicidio di Red, ma
questo è tipico delle ballate country e western sui fuorilegge e sugli omicidi.
Il concetto popolare di “karma” è proprio ciò di cui si discute in questo
brano. Come molte ballate tradizionali sugli omicidi, è una storia che serve da
monito e, sebbene l'ambientazione sia l'America dell'epoca della Grande
Depressione e il contesto sia quello dei vagabondi che viaggiano sui treni, il
messaggio è universale.
C'è anche qualcosa qui sulla dignità fondamentale
dell'essere umano e sull'ignoranza al riguardo.Senza dubbio l'autore imparò a giudicare i libri dalla copertina nel modo
più duro, durante il Dust Bowl e la Grande Depressione.Quando i due lavoratori tornano a Longview
con “i soldi nascosti nei vestiti”, egli ci mette in guardia anche contro
questo aspetto.
Secondo il suo biografo Joe Klein, Gutrhie lo
scrisse nel 1941 e, trattandosi di lui potrebbe essere ripreso direttamente da
un giornale, essere frutto della sua immaginazione o essere una combinazione di
entrambi i casi.
Giù nella boscaglia di querce del sud-est del
Golfo del Texas
C'era un frenatore, un frenatore due volte più
duro
Lavorava nella città di Kilgore e Longview, nove
miglia più in là
Noi viaggiatori lo chiamavamo East Texas Red, il
toro più cattivo della zona.
Ho viaggiato di notte e in pieno giorno, con il
vento, la neve e il sole.
Ho sempre visto il piccolo East Texas Red
sfoggiare la sua pistola che scorreva liscia.
La storia è stata tramandata e tutti dicevano che
l'uomo più cattivo sui binari luccicanti era il
piccolo East Texas Red.
Era mattina presto, verso le nove o le dieci.
Un paio di ragazzi in cerca di lavoro stavano in
piedi nel vento gelido.
Affamati e infreddoliti, bussavano alle porte dei
lavoratori del quartiere
per chiedere un pezzo di carne e un paio di patate
con cui preparare uno stufato.
Red scese dalla discarica di cenere e segnalò il
numero due.
Calciò il loro secchio sopra un cespuglio e
rovesciò tutto il loro stufato.
Un viaggiatore disse: "Signor East Texas Red,
è meglio che sistemi tutto,
perché tra un anno esatto guiderai il tuo
trenino".
Red rise mentre si arrampicava sull'argine e si
spostava di lato da un camion.
I ragazzi presero un'autocisterna per Seminole e
poi verso ovest fino ad Amarillo.
Trovarono lavoro nei campi petroliferi e seguirono
un oleodotto.
Questo li portò in molti posti fino alla
conclusione dell'anno.
In una fredda giornata invernale salirono su un
treno diretto verso il Golfo.
Tremavano e rabbrividivano con la grana nascosta
nei vestiti, felici di rivedere Kilgore.
Attraversarono colline di sabbia e strade
ghiacciate dove scorrevano i carri di cotone.
Superarono la città di Kilgore e proseguirono
verso la vecchia Longview.
Con i loro caldi abiti e cappotti entrano in un
negozio.
Pagano l'uomo per della carne e altre cose per
preparare ancora una volta uno stufato.
Si incamminano di nuovo oltre i cortili fino a
raggiungere lo stesso vecchio posto
dove solo un anno prima East Texas Red aveva rovesciato
la loro ultima pentola di stufato.
Il fumo del loro fuoco saliva sempre più in alto,
un uomo scese lungo la linea.
Abbassò la testa nel vento gelido e salutò con la
mano il vecchio numero nove.
Si allontanò lungo la discarica di cenere fino a
raggiungere lo stesso vecchio posto.
E lì erano di nuovo gli stessi tre uomini attorno
allo stesso pentolino.
Red si inginocchiò e gridò: «Per favore, non
premere il grilletto!».
Non ero riuscito a sistemare i miei affari, ma lui
non riuscì a dire la sua.
Una pistola uscì da un cappotto e suonò il vecchio
uno-due.
Red era morto quando gli altri due uomini si
sedettero a mangiare il loro stufato.
“Twilight” vide la luce dapprima su singolo,
insieme con “Acadian Driftwood” nel 1975. Comparve poi come bonus track nella
ristampa dell’album “Islands”. Scritta da Robbie Robertson, la canzone fu
affidata alla voce di Rick Danko, il quale la valorizzò negli anni successivi
allo scioglimento del gruppo inserendola nel suo repertorio da solista.
Vicino al bosco selvaggio
Calda notte d'estate
Giacevamo nell'erba alta
Fino alle prime luci dell'alba
Se potessi fare a modo mio, non avrei mai
Il desiderio di vagabondare
Ma un giovane serve il suo Paese
Un vecchio custodisce la casa
Non mandarmi saluti da lontano
O stupidi souvenir da luoghi remoti
Non lasciarmi sola nel crepuscolo
Perché il crepuscolo è il momento più solitario
della giornata
Non ci ho mai pensato due volte
Non mi è mai passato per la mente
Cosa è giusto e cosa non lo è
Non sono il tipo che giudica
Posso sopportare l'oscurità, oh
Le tempeste nei cieli
Ma tutti abbiamo delle prove da superare
Che bruciano dentro di noi
Non mettermi in una cornice sulla mensola del
camino
Prima che i ricordi diventino vecchi, grigi e
polverosi
Non lasciarmi solo al crepuscolo
Perché il crepuscolo è il momento più solitario
della giornata
E non lasciarmi solo al crepuscolo
Perché il crepuscolo è il momento più solitario
della giornata
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie
& Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e
Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco
vinse un Grammy Award.
“Jesus Christ” è una
canzone scritta nel 1940 da Woody Guthrie. La canzone racconta ciò che Gesù
predicava ai suoi tempi, in particolare riguardo ai ricchi e ai poveri, e di
come fu ucciso da diversi gruppi che rifiutavano la sua dottrina (“they laid Jesus
Christ in his grave”, “seppellirono Gesù Cristo nella sua tomba”). La nona
strofa dice che Gesù sarebbe ucciso dalla moderna società capitalista proprio
come lo fu ai suoi tempi.
“Ho scritto questa canzone guardando fuori dalla finestra di
una pensione a New York City nell'inverno del 1940. Ho pensato che dovevo
mettere su carta ciò che provavo nei confronti dei ricchi e dei poveri”.
Gesù Cristo era un uomo che viaggiava per il paese.
Un uomo laborioso e coraggioso.
Disse ai ricchi: «Date i vostri soldi ai poveri»,
ma essi deposero Gesù Cristo nella sua tomba.
Gesù era un uomo, un falegname.
I suoi seguaci erano fedeli e coraggiosi.
Uno sporco codardo, di nome Giuda Iscariota
ha deposto Gesù Cristo nella sua tomba.
Andò dal predicatore, andò dallo sceriffo
Disse a tutti la stessa cosa
“Vendete tutti i vostri gioielli e dateli ai
poveri”
Ed essi misero Gesù Cristo nella sua tomba.
Quando Gesù arrivò in città,
tutti i lavoratori della zona cedettero in ciò che
diceva.
Ma i banchieri e i predicatori lo inchiodarono
alla croce
e misero Gesù Cristo nella tomba.
E la gente trattenne il respiro quando seppe della
sua morte.
Tutti si chiedevano perché.
Furono il grande proprietario terriero e i soldati
che avevano assunto
a inchiodare Gesù Cristo al cielo.
Questa canzone è stata scritta a New York City
Di ricchi, predicatori e schiavi
Se Gesù avesse predicato ora ciò che predicava in
Galilea,
Se Gesù avesse predicato ora ciò che predicava in
Galilea,
Avrebbero seppellito il povero Gesù nella sua
tomba.
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie & Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco vinse un Grammy Award.
Prodotto da Harold Leventhal, manager di lunga data di Guthrie e impresario teatrale e di musica folk, l'album ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica e include le performance del figlio di Guthrie, Arlo Guthrie, e di: Bob Dylan, Fishbone, Emmylou Harris, Little Richard, John Mellencamp, Willie Nelson, Pete Seeger, Bruce Springsteen, Sweet Honey in the Rock, Little Red School House Chorus, Taj Mahal, U2 e Brian Wilson.
“Vigilante Man” è una canzone di Woody Guthrie, registrata e pubblicata nel 1940 come parte della sua raccolta Dust Bowl Ballads. La canzone parla dei picchiatori assoldati (“vigilantes”) che cacciavano via con la forza i migranti diretti in California per sfuggire al Dust Bowl, catastrofe ecologica nelle Grandi Pianure americane negli anni Trenta. Un verso fa riferimento all'omicidio di Preacher (Jim) Casey, personaggio centrale del romanzo di John Steinbeck del 1939 “The Grapes of Wrath”- La melodia è stata ripresa da “Sad and Lonesome Day”, una canzone resa popolare dalla Carter Family, che a sua volta si ispira a “See That My Grave Is Kept Clean” di Blind Lemon Jefferson.
Hai visto quell'uomo della ronda?
Hai visto quell'uomo della ronda?
Hai visto quell'uomo della ronda?
Ho sentito il suo nome in tutto il paese.
Beh, cos'è un uomo della ronda?
Dimmi, cos'è un uomo della ronda?
Ha una pistola e un bastone in mano?
È questo un uomo della ronda?
Notte piovosa giù nella rimessa dei treni,
Dormivamo immobili come topi,
È arrivato un uomo e ci ha cacciati fuori sotto la pioggia.
Era un vigilante?
Abbiamo trascorso giorni di tempesta,
Dormendo in un posto caldo e accogliente.
È arrivato un uomo e gli abbiamo dato un po' di filo da torcere.
Era un vigilante?
Il predicatore Casey era solo un lavoratore,
E diceva: “Unitevi, voi lavoratori”.
Un uomo sconosciuto lo ha ucciso nel fiume.
Era un vigilante?
Oh, perché un vigilante,
Perché un vigilante
Porta con sé quel fucile a canne mozze?
Ucciderebbe suo fratello e sua sorella?
Ho vagato di città in città,
Ho vagato di città in città,
E ci hanno radunati come un branco di bestiame selvaggio.
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie
& Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e
Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco
vinse un Grammy Award.
Prodotto da Harold Leventhal, manager di lunga data di
Guthrie e impresario teatrale e di musica folk, l'album ha ricevuto un ampio
consenso da parte della critica e include le performance del figlio di Guthrie,
Arlo Guthrie, e di: Bob Dylan, Fishbone, Emmylou Harris, Little Richard, John Mellencamp, Willie Nelson, Pete Seeger, Bruce Springsteen, Sweet Honey in the Rock, Little Red School House Chorus, Taj Mahal, U2 e Brian Wilson.
“Do Re Mi” (slang per "moneta sonante") racconta le esperienze e l'accoglienza riservata
ai migranti in fuga dal Dust Bowl al loro arrivo in California. (il
termine Dust Bowl, ovvero conca di polvere, indica una zona colpita da una
serie di tempeste di sabbia, negli Stati Uniti centrali tra il 1931 e il 1939)
Scritta da Woody Guthrie, la canzone è inclusa nel suo album
folk del 1940 Dust Bowl Ballads. Si presenta come un avvertimento ai potenziali
emigranti affinché rimangano dove sono (i luoghi di origine citati includono
Texas, Oklahoma, Kansas, Georgia e Tennessee). L'argomentazione si basa sul
fatto che ci sono già troppi immigrati e non ci sono abbastanza soldi o lavoro
disponibili per rendere le difficoltà e le spese del viaggio convenienti.
Il messaggio della canzone è parallelo al tema del romanzo
fondamentale di John Steinbeck “The Grapes of Wrath”, in cui la famiglia Joad
intraprende un viaggio pericoloso e costoso dalla loro casa in Oklahoma alla
California. Incontrano un altro emigrante del Dust Bowl in un'area di sosta
lungo la strada che li esorta a tornare indietro, facendo eco al tono
ammonitore della canzone. Cita la propria perdita e sfortuna (menziona le
sofferenze della moglie morta e dei figli denutriti che “gemono come cuccioli”)
come monito agli altri affinché evitino lo stesso destino. Continuando
nonostante tutto, i Joad arrivano in California quasi senza un soldo e dopo
aver seppellito i due membri più anziani della famiglia. Lì scoprono che
effettivamente non c'è abbastanza lavoro per sbarcare il lunario.
Do Re Mi
Molta gente all’Est - si dice - ogni giorno lascia
casa
Sulla via arsa e polverosa diretta in California
Attraverso le sabbie del deserto, via dalle nuvole
di polvere
Pensa di trovare latte e miele ma ecco che invece
Al confine c’è la polizia che dice,
Quattordicimila ne hai già davanti a te
Se non hai il do re mi, sai, se il do re mi tu non
ce l’hai
È meglio se ritorni al tuo bel Texas, in Oklahoma,
Kansas, Georgia, Tennessee.
La California è un giardino dell’Eden, un paradiso a viverci e a vederla;
Ma puoi credermi o meno, non ci starai tanto sereno
Se ci vai senza do re mi
Vuoi comprare casa o una fattoria, io non vedo che
male ci sia
O passare le vacanze in montagna oppure al mare
Non scambiare la vacca per un auto, non tentare questo salto
Ascolta il consiglio che ti voglio dare
Leggo le offerte di lavoro sui giornali
Ma i titoli poi sono sempre uguali:
Se non hai denaro sonante, sai, se moneta sonante
tu non hai
È meglio se ritorni al tuo bel Texas, in Oklahoma,
Kansas, Georgia, coi tuoi guai.
California è il giardino dell’Eden, un paradiso a viverci e a vederla;
Ma puoi credermi o meno, non ci starai tanto sereno
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie
& Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e
Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco
vinse un Grammy Award.
Prodotto da Harold Leventhal, manager di lunga data di
Guthrie e impresario teatrale e di musica folk, l'album ha ricevuto un ampio
consenso da parte della critica e include le performance del figlio di Guthrie,
Arlo Guthrie, e di: Bob Dylan, Fishbone, Emmylou Harris, Little Richard,John Mellencamp, Willie Nelson, Pete Seeger, Bruce Springsteen, Sweet Honey in the
Rock, Little Red School House Chorus, Taj Mahal, U2 e Brian Wilson.
“Bring Me Little Water Sylvie” di Lead Belly, viene eseguita
dal gruppo vocale Sweet Honey in the Rock.
Quando eseguiva questa canzone, Lead Belly spesso
raccontava al suo pubblico che il brano parlava di suo zio Bob Ledbetter, che
lavorava nei campi arando la terra. Quando aveva sete, chiamava sua moglie
Sylvie affinché gli portasse dell'acqua. Lead Belly basò la sua canzone su
questo ricordo.
Portami un po’ d’acqua Sylvie
Portami un po’ d’acqua adesso
Portami un po’ d’acqua Sylvie
Portamela di quando in quando
Portala in un secchio Sylvie
Portala in un secchio ora
Portala in un secchio, portala di quando in quando
“Folkways: A Vision Shared - A Tribute to Woody Guthrie
& Leadbelly” è un album del 1988 che contiene canzoni di Woody Guthrie e
Lead Belly interpretate da importanti artisti folk, rock e country. Il disco
vinse un Grammy Award.
Dalle note di copertina, una testimonianza di Bob Dylan,
trascritta da un’intervista per la BBC:
“La prima volta che ascoltai Woody Guthrie fu a una festa in
casa di un tizio, che era avvocato e anche cantante folk. Aveva dischi di Woody
Guthrie e di Cisco Houston, dischi Folkways. “Grand Coulee Dam”, “Pastures of Plenty”, “Pretty Boy Floyd”, “Vigilante
Man”, “Tom Joad”. Quello che faceva la differenza, beh, è difficile
dirlo. Ci sono così tante ragioni per cui era differente, che ci potresti
riempire un libro. Aveva un suono. Beh tutti hanno un suono, ma lui aveva una
sonorità particolare, tipo quella della Carter Family. E aveva qualcosa da dire
che doveva essere detto. Il che era straordinariamente inusuale alle mie
orecchie; lui aveva sempre qualcosa da dire.
Avevo un sacco di tempo da recuperare. Voglio dire, dovevo
assolutamente scoprire chi era questo tizio, e cercare di sapere tutto ciò che
potevo su di lui. Iniziai a imparare le sue canzoni. C’è stato un periodo in
cui non sapevo altro che le sue canzoni. E lessi il suo libro “Bound for Glory”,
che un professore all’università del Minnesota mi prestò – perché non era il
tipo di libro che si vendeva in una libreria. Pensavo che “Bound for Glory”
fosse il primo “On the Road”, e mi cambiò la vita, ovviamente, come cambiò la
vita di ogni altro. A questo punto ero completamente preso da lui, dal suo
spirito, o quel che era. Potevi ascoltare le sue canzoni e imparare come
vivere, o come sentire, era come una guida. Non potevo credere che non avessi
mai sentito parlare di quell’uomo. Non sapevo se era vivo o morto, ma a quel
punto cercai di scoprire dove si trovasse.
Quando finalmente lo trovai, non era molto in forma, ma mi
trovai là più che altro come un servitore, ovvero andai lì per cantargli le sue
canzoni. Era tutto quello che ero andato a fare, ed è quello che feci, e del
resto non era in grado di parlare. Era molto nervoso. Gli piacevano molto le
canzoni, e me ne chiedeva alcune in particolare. Io le conoscevo tutte, ero una
specie di Juke Box di Woody Guthrie. Se fosse ancora vivo oggi, credo che
sarebbe molto disilluso. Ma ogni cosa accade a suo tempo. Lui fu lui perché
arrivò in quel determinato periodo storico. Per me è stato come un anello di
una catena. Come io sono per altre persone, come tutti siamo per qualcuno.
Siamo tutti soltanto anelli di una catena. C’era innocenza in lui, c’era un
certo tipo di innocenza che non ho mai riconquistato – so che è quello che
stavo cercando. Se fosse vero o se fosse un sogno, chi può dirlo? Ma era come
una sorta di innocenza perduta. E dopo di lui, non ci fu più.”
Venite attorno a me gente, la storia vi racconterò
di Pretty Boy Floyd, un fuorilegge, che l'Oklahoma ha ben conosciuto
Fu nella città di Shawnee, un sabato pomeriggio
Sua moglie, era al suo fianco nel carro, quando entrarono in città
Un vicesceriffo si avvicinò loro con fare sgarbato
usando parole volgari, e sua moglie udì di sfuggita
Bè, Pretty Boy Floyd afferrò una lunga catena e lo sceriffo la sua pistola
e nello scontro che seguì stese a terra il vice sceriffo.
Allora egli si diede alla macchia e condusse una vita senza onore
Ogni crimine in Oklahoma veniva imputato a lui
Sì, si diede alla macchia lungo le sponde del Canadian River
ed il fuorilegge trovò un benvenuto alla porta di più di un fattore
Sì, ci fu più di un colono affamato che raccontò la stessa storia
di come il fuorilegge pagò le loro ipoteche e salvò così la loro casa
Altri raccontano di uno straniero che venne ad elemosinare un pranzo
e sotto il tovagliolo lasciò una banconota da cento dollari
Fu a Oklahoma City, fu il giorno di Natale
Arrivò un intero carico di vettovaglie ed una lettera che diceva
"Dite che sono un fuorilegge, e dite che sono un ladro
Ecco qui un pranzo di Natale per conforto alle famiglie"
Bè, attraverso il mondo che ho percorso da vagabondo, ho visto un sacco di
uomini strani
Alcuni ti derubano con una sei colpi alcuni con una penna stilografica
Ma girovagando in questo mondo, vagabondando in questo mondo
non vedrai mai un fuorilegge allontanare una famiglia dalla propria casa
“Copper Kettle” (nota anche come “Get you a Copper Kettle”,
“In the pale moonlight”) è una canzone composta da Albert Frank Beddoe e resa
popolare da Joan Baez. Il racconto di Pete Seeger fa risalire la canzone al
1946, menzionando la sua probabile origine folk, mentre in una rubrica dei
lettori del Time del 1962 A. F. Beddoe afferma che la canzone fu scritta da lui
nel 1953 come parte dell'opera folk Go
Lightly, Stranger. La canzone elogia gli aspetti positivi del moonshining
raccontati all'ascoltatore da un uomo il cui “papà faceva il whisky, e anche il
nonno”. Il verso “We ain't paid no whiskey tax since 1792” allude a una tassa
impopolare imposta nel 1791 dal nascente governo federale degli Stati Uniti.
L'imposta provocò la “Whiskey Rebellion” e in generale ebbe vita breve, durando
appena fino al 1803. Il testo piacevole e la melodia semplice fecero di “Copper
Kettle” una canzone popolare.
Prendi un paiolo di rame
procurati una serpentina di rame
mettici infuso di malto, da grano appena mietuto
e mai più faticherai
Te ne starai lì steso accanto al ginepro
quando la luna splende
a guardar le brocche che si riempiono
nella pallida luce lunare
Prepara un fuoco di legno di noce Noce, frassino o rovere
Non usare mai legno verde o imputridito
o risaliranno a te dal fumo
Mentre te ne starai sdraiato dal ginepro
quando la luna splende
a guardar le brocche che si riempiono
nella tenue luce lunare
Mio papà fabbricava whisky
E così faceva mio nonno
Non abbiamo pagato la tassa sul whiskey
dal millesettecentonovantadue
Ce ne stiamo sotto il ginepro
con la luna splendente nel cielo
a guardar le brocche che si riempiono
al pallido chiaro di luna