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martedì 11 febbraio 2025

White City

White City è una zona di Londra che un tempo ospitava un cinodromo.

In questo lamento per come la sua amata Londra sia andata in malora, MacGowan ricorda la vecchia pista di levrieri di White City, dove “gli irlandesi e i mangiarane venivano a scommettere sui cani” e immancabilmente perdevano le loro camicie.

"here the paddies and the frogs came to gamble on the dogs..."

“Paddy” è il gergo britannico per definire gli irlandesi; ‘Frog’ è il gergo britannico per i francesi. La combinazione di questi due termini dà vita a un meraviglioso gioco di parole.

Nelle corse dei cani, un coniglio meccanico “corre” lungo la pista per dare ai cani qualcosa da inseguire.


 

White City

Qui una torre risplendente di luce

Un tempo si ergeva scintillante nella notte

Dove ora ci sono solo le macerie nella buca

Lì lrlandesi e “mangiarane”

Venivano a giocare d'azzardo puntando sui cani

Venivano a puntare sui cani non molto tempo fa

 

Oh, le matrici dei biglietti strappati

Da centomila tazze

Ora lavate via con i sogni morti nella pioggia

E i parcheggi che stanno sorgendo

E stanno buttando giù i pub

Ed è solo un altro dannato giorno di pioggia

 

Oh, dolce città dei miei sogni

Di velocità, abilità e schemi

Come Atlantide, sei sparita dalla circolazione

E la lepre sul filo

è stata bruciata sulla tua pira

Come il cane nero che un tempo correva fuori dalla gabbia due

mercoledì 9 febbraio 2022

Lorelei

Secondo una antica leggenda tedesca, una bella fanciulla dal nome di Lorelei si gettò disperata nel fiume Reno per un amante infedele. Dopo la sua morte fu trasformata in una sirena, che poteva essere udita cantare di quando in quando su una roccia lungo il Reno, vicino alla località di Sankt  Goar. Il suo canto ipnotico adescava i marinai conducendoli alla morte. La leggenda si fonda su una roccia con quel nome, la quale produce un eco, situata vicino a Sanktgoarshausen, in Germania. 

Nel 1989 Philip Chevron scrive, ispirandosi alla leggenda, questa canzone che apparirà su “Peace and Love” e che si avvale ancora una volta della preziosa voce di Kirsty McColl.



Mi raccontasti storie di amore e gloria

Le stesse vecchie canzoni tristi, la stessa antica storia

Le sirene non cantano ninna nanne

E nessuno lo sa tranne Lorelei

 

Castelli usciti dalle favole

Legni frantumati là dove una volta navigavano

I malati d’amore che catturarono il suo sguardo

E nessuno sapeva eccetto Lorelei

 

Fiume, fiume abbi pietà

Conducimi fino al mare

Ché se perisco su questi scogli

Il mio amore mai più rivedrò

 

Ho pensato a te in luoghi distanti

Mi sono scervellato su tracce di rossetto

Perciò Dio aiutami, non piangerò

E poi penserò a Lorelei

 

Ho viaggiato e vagato in lungo e in largo

Non ho fotografie con te accanto

Il vecchio Fiume non è così timido

E si ricorda di Lorelei

 

Fiume, fiume abbi pietà

Conducimi fino al mare

Ché se perisco su questi scogli

Il mio amore mai più rivedrò

 

Se dovessi galleggiare su questa corrente

Beh ti vedremo nel mio sogno di pazzo

Affonderei nei tuoi occhi inquieti

E nessuno lo saprebbe eccetto Lorelei

 

Fiume, fiume abbi pietà

Conducimi fino al mare

Ché se perisco su questi scogli

Il mio amore mai più rivedrò

 

Ma se la mia nave che salpa domani

Dovesse schiantarsi contro queste rocce

I miei dolori, annegherò, prima di morire

Sarà te che vedrò, non Lorelei

 

 

mercoledì 13 maggio 2020

Misty Morning, Albert Bridge


Canzone scritta da Jem Finer per il quinto album dei Pogues, Peace and Love del 1989. Uscì anche come singolo. Si fa riferimento al famoso ponte di Londra, dove è ambientata la scena finale del ricongiungimento sognato e agognato dal protagonista. Il testo non ha una forma classica divisa in strofe e ritornello, ma è piuttosto formato da tre quadri distinti: il sogno, il risveglio e infine il ritorno, situato in un futuro che però sembra già avverarsi, lanciando il finale della canzone in una conclusione malinconica ma felice, accompagnata dal crescendo della musica.



Sognai che stavamo presso
Le rive del Tamigi
Dove le gelide acque si increspano
Nella luce brumosa del mattino
Accostavo un fiammifero alla tua sigaretta
Guardavo il fumo avvolgersi a spirale nella foschia
I tuoi occhi, blu come l’oceano tra di noi
Che mi sorridevano

Mi svegliai freddo e solitario
In un posto lontanissimo
Il sole cadeva freddo sul mio volto
Le crepe nel soffitto significavano inferno
Mi voltai verso il muro
Mi tirai su le lenzuola sulla testa
Cercai di dormire per sognare la strada
Che mi riportata di nuovo a te

Conti i giorni
Che passano lenti
Sali su un aereo
E voli via
Ti rivedrò allora
Mentre gli uccelli dell’alba cantano
In un mattino freddo e brumoso
Presso l’Albert Bridge


mercoledì 18 ottobre 2017

Down All The Days

“Down All The Days” è il titolo di un romanzo di Christy Brown, autore irlandese divenuto famoso per il libro “Il Mio Piede Sinistro”, da cui nel 1989 fu tratto anche un celebre film con Daniel Day Lewis. Nello stesso anno Shane MacGowan scrive per i Pogues una canzone dallo stesso titolo che verrà pubblicata su “Peace And Love”, in omaggio allo scrittore.



Christy Brown, un pagliaccio per la città
Ora è un uomo di fama da Dingle a Down
Batto a macchina con le dita dei piedi
Tiro su stout dal naso
E dove si andrà a finire
Dio solo lo sa

Lungo tutti i giorni
Il tic-tic-ticchettio
Della macchina per scrivere paga
Lo sferragliare gentile
Dei barrocci
Percorrendo I giorni

Spesso mi sono trovato a dipendere
Dalla gentilezza di sconosciuti
Ma nessuno mi ha mai chiesto
E non ho mai risposto
Se tifavo per i Glasgow Rangers

Lungo tutti i giorni
Il tic-tic-ticchettio
Della macchina per scrivere paga
Lo sferragliare gentile
Dei barrocci
Percorrendo I giorni