mercoledì 31 marzo 2021

The Sick Bed of Cúchulainn

Da Rum Sodomy and the Lash (1985). La canzone vede un nazionalista irlandese passare in rassegna la sua vita passata; nei dettagli il protagonista fu coinvolto nella Guerra Civile di Spagna - John McCormack e Richard Tauber erano famosi tenori di quell’epoca – e Frank Ryan fu un membro dell’IRA che guidò volontari irlandesi contro le truppe di Franco - le 'fottute camicie nere' che conducevano i treni della morte.

Dopo la guerra il protagonista cade nell’alcolismo (la seconda strofa descrive un pazzo scontro ubriaco a Londra) e muore di una classica morte gaelica, furiosa e appassionata fino all’ultimo - Cloughprior, in questo caso si riferisce a un cimitero nella contea di Tipperary.

Nel contempo viene tracciato un parallelo con la vita di Cúchulainn - eroe irlandese nato sotto una cattiva stella - un grande guerriero che in battaglia era animato da rabbia inestinguibile e che, quando la sua forza infine fu scemata, si legò a una roccia per fronteggiare i propri nemici, al fine di morire in piedi; una eco del ribelle amore del protagonista per la libertà.

Shane MacGowan ha spiegato che visse per qualche tempo nel Pub irlandese di suo zio a Essex e lì trovò ispirazione da un agglomerato di personaggi che lo frequentavano – principalmente ubriaconi – che raccontavano dozzine di storie del passato, tra cui i vari aneddoti descritti nel testo.



 

McCormack e Richard Tauber stanno cantando presso il letto

C’è un bicchiere di punch sotto ai tuoi piedi e un angelo alla tua testa

Ti serve ancora una goccia di veleno e sognerai di terre straniere

 

Quando ti sei pisciato addosso a Francoforte e ti sei beccato la sifilide giù a Colonia

E sentisti sferragliare i treni della morte mentre giacevi là tutto solo

Frank Ryan ti offrì del whiskey in un bordello di Madrid

E mandasti al tappeto qualche fottuta camicia nera che stava insultando i giudei

 

Al letto in cui Cuchulainn giace in malattia, ci inginocchieremo e diremo una preghiera

E i fantasmi sbatacchiano contro la porta e il diavolo è sulla sedia

 

E nella Euston Tavern gridasti che era il tuo turno

Ma non ti volevano servire così buttasti spaccasti le finestre

Ti portarono fuori in istrada e ti presero a calci in testa

Così rientrasti attraverso una porta sprangata per rifare tutto da capo

 

Al letto in cui Cuchulainn giace in malattia, ci inginocchieremo e diremo una preghiera

E i fantasmi sbatacchiano contro la porta e il diavolo è sulla sedia


Ti ricordi quella serata terribile, quando udisti ululare le banche?

C’erano dei pigri bastardi ubriachi che cantavano"Billy In The Bowl"

Ti portarono alla messa di mezzanotte e ti piantarono in asso

Così mettesti un bottone nel piatto delle offerte e vomitasti in chiesa

Ora canti una canzone di libertà per neri e pakistani e scozzesi

E ti prenderanno da questa discarica in cui sei e ti infileranno in una cassa

Poi ti porteranno a Cloughprior e ti spaleranno terra addosso

Ma tu tirerai fuori la testa per urlare “ci faremo un altro giro”

 

Intorno alla tomba di Cuchulainn, ci inginocchieremo per pregare

E Dio sta nel suo paradiso, e Billy è giù alla baia

 


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