giovedì 21 febbraio 2019

Fabulously Absolute


Dal più recente album di Joe Jackson “Fool” del 2019. Un possente sfogo contro i boriosi perennemente dalla parte della ragione, sempre pronti a giudicare chi non la pensa come loro.


Va e gettamelo in faccia
Come dovrei unirmi alla razza umana
O magari sussurrami all'orecchio
Qualunque cosa dovrei voler sentire
Come che sono un fascista o uno sciocco
Che non ha frequentato una scuola snob
E sbaglio quando uso il telecomando
Sbaglio ancor di più quando voto

Tutti per uno e uno per tutti
E tutti e tutti e tutti

Dimmi quello che voglio
Dimmi quello che provo
(sei così favolosamente assoluto)
Dimmi quello che voglio
Dimmi quello che provo
(sei così favolosamente assoluto)

Sono proprio qualcuno da disapprovare
Qualcuno che non sa come vanno le cose
O forse accecato dalla luce
Perché sono uno sporco troglodita
Se io avessi ragione e tu torto
Allora potrei cantare una canzone differente
Ma io ho torto e tu ragione
E non voglio un altro scontro

Tutti per uno e uno per tutti
E tutti e tutti e tutti

Dimmi quello che voglio
Dimmi quello che provo
(sei così favolosamente assoluto)
Dimmi quello che voglio
Dimmi quello che provo
(sei così favolosamente assoluto)

Sono un bigotto e un fesso!
Sono un razzista e un provinciale!
Sono uno che odia sono un rozzo!
Sono un tonto e un credulone!
Sono un bugiardo recidivo
Sono un sessista e un maiale
Sono un idiota, voglio un lavoro!

Tutti per uno e uno per tutti
E tutti e tutti e tutti

Dimmi quello che voglio
Dimmi quello che provo
(sei così favolosamente assoluto)
Dimmi quello che voglio
Dimmi quello che provo
(sei così favolosamente assoluto)


mercoledì 13 febbraio 2019

Back On The Chain Gang


"Back on the Chain Gang", pubblicata nel 1982, fu scritta da Chrissie Hynde in ricordo del chitarrista dei Pretenders James Honeyman-Scott, a cui è dedicata, il quale morì poco prima della registrazione del brano, per un’overdose. Il testo assunse un significato più profondo per la cantante, con la tragica morte del proprio amico e la pressione per trovare nuovi membri per il gruppo ai fini di completare l’album, sotto la pressione del successo allora crescente.



Ho trovato una foto di te, oh
Che cosa ha dirottato il mio mondo quella notte
verso un posto nel passato
dal quale siamo stati cacciati fuori?
Ora siamo di nuovo nella lotta
Ritornati sul treno
Oh, di nuovo ai lavori forzati

Una circostanza oltre il nostro controllo
Il telefono, la TV e le notizie dal mondo
Arrivate nella casa come un piccione dall’inferno
Ci hanno gettato sabbia negli occhi e son discese come mosche

Ci hanno rimesso sul treno
Oh di nuovo ai lavori forzati

I poteri che sono
Che ci costringono a vivere come viviamo
Mi mettono in ginocchio
Quando vedo quel che ti hanno fatto
Ma morirò come sto qui oggi
Sapendo, nel profondo del mio cuore
Che dovranno crollare in rovina un giorno
Per averci fatto dividere

Ho trovato una foto di te
Quelli erano i giorni più felici della mia vita
Come una pausa nella battaglia era la tua parte
Nella vita miserabile di un cuore solitario
Ora siamo di nuovo sul treno
Oh, di nuovo alla catena



mercoledì 6 febbraio 2019

Uncontrollable Urge


Con l’impeto nervoso ed elettrico che caratterizza le loro prime incisioni, i Devo descrivono un “bisogno irrefrenabile”, espresso da un battito frenetico che spinge la canzone e sottolinea l’ansia incontrollabile del protagonista. Le parole diventano ritmo, a partire dal “sì” iniziale rimarcato parossisticamente quasi all’infinito, e il ritmo diventa espressione stessa del disagio.




Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì,!!
Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì,!!

Ho un impulso, un impeto ed è senza controllo
Ho un bisogno che voglio liberare perché sto perdendo il controllo

Stimolo incontrollabile, voglio raccontartelo tutto
Ho un impulso incontrollabile, mi fa strillare e urlarlo

Ho un impulso irrefrenabile
(Ha un impulso irrefrenabile), Ho un impulso irrefrenabile

Ha stile, ha classe
Così forte, non posso lasciarlo passare, devo raccontartelo tutto
Devo urlare e strillarlo

Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì,!!
Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì,!!

Ho un impulso, un impeto ed è senza controllo
Ho un bisogno che voglio liberare perché sto perdendo il controllo
Stimolo incontrollabile, voglio raccontartelo tutto
Ho un impulso incontrollabile, mi fa strillare e urlarlo

Ho un impulso irrefrenabile
(Ha un impulso irrefrenabile), Ho un impulso irrefrenabile

Ha stile, ha classe
Così forte, non posso lasciarlo passare, devo raccontartelo tutto
Devo urlare e strillarlo

Ho un impulso incontrollabile,  voglio raccontartelo tutto
Ho un impulso incontrollabile, mi fa strillare e urlarlo e dico sì
Lui dice sì
E dico sì sì
Dice sì sì

Dico Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì,, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì,!!

mercoledì 30 gennaio 2019

Torn Curtain


Canzone di forte impatto, dall’atmosfera cupa e dal testo pressoché impenetrabile, chiude degnamente l’album di esordio dei Television.



Il sipario strappato svela un altro dramma
Il sipario strappato, una tale rivelazione
Non sono sicuro, quando la bellezza incontra il sopruso
Il sipario strappato ama ogni derisione

Lacrime, lacrime
Tornare indietro negli anni (anni, anni)
Scorrono via come lacrime (lacrime, lacrime)
Tornare indietro negli anni (anni, anni)
Gli anni che ho visto prima

Il sipario strappato, mi lancia un’occhiata
Il sipario strappato, porta avanti la trance
Ma non sto provando dolore, tenendomi al filo
Il sipario strappato mi solleva sul sentiero battuto

Lacrime, lacrime
Tornare indietro negli anni (anni, anni)
Scorrono via come lacrime (lacrime, lacrime)
Tornare indietro negli anni (anni, anni)
Le lacrime che non ho mai versato

Il sipario strappato, pare più di sentire un rastrello
Il sipario strappato, quanto ci vuole?
Riducilo in cenere
Lacrime, lacrime
Tornare indietro negli anni (anni, anni)
Scorrono via come lacrime (lacrime, lacrime)
Tornare indietro negli anni (anni, anni)
Gli anni che ho visto prima