In tedesco "übersetzen" è tradurre, ma anche traghettare; questa "strana barca" vuole quindi trasportare parole da una sponda all'altra di lingue diverse, sperando che non risentano troppo della traversata.
La prima facciata del LP “Tarkus”, pubblicato da
Emerson, Lake & Palmer nel 1971, è interamente occupata da una suite
suddivisa in sette sezioni composte da Keith Emerson a eccezione di “Battlefield”
accreditata a Greg Lake.
Il campo di battaglia
Sgombera il campo di battaglia e lascia che io
veda
Tutto il beneficio della nostra vittoria
Parli di libertà, bambini cadono morti di fame
Sei sordo quando senti il richiamo della stagione?
La storia dei Girls at Our Best! ha inizio nel 1977, quando
la cantante Judy Evans e il chitarrista James Alan si conoscono frequentando la
scuola d’arte. Alan era in un gruppo punk chiamato SOS, al quale in seguito la
Evans si unì. Il gruppo si evolse poi nei Butterflies, che si fecero notare ed
ebbero almeno un fan di alto profilo nella persona di Sid Vicious; ma si sciolsero alla
fine del decennio.
Nell’aprile del 1980, il singolo di debutto dei GaOB!, “Getting Nowhere Fast” b/w “Warm
Girls,” fu pubblicato dalla loro stessa etichetta, Record Records, la quale era
distribuita da Rough Trade. “Getting Nowhere Fast” fu eletto dal New Musical Express
“singolo della settimana” ed entrò nei primi dieci posti della classifica indie
del Regno Unito, ma Girls at Our Best! non era una vera e propria band; erano
ancora soltanto Evans e Alan. Pertanto, data la richiesta di un secondo 45
giri, furono ingaggiati un bassista e un batterista.
“Getting Nowhere Fast” è una perfetta canzone post-punk.
Dotata di un riff di chitarra spigoloso e ficcante, e di una linea di basso
propulsiva, il testo sprezzante descrive la vacuità del capitalismo, la
passività delle masse, e la sensazione che la tua vita fallimentare non è
quella per cui avevi firmato. Dopo due minuti trascinanti, il pezzo termina in
modo inusuale, brusco e drammatico.
Non stai guardando avanti e non stai guardando
indietro
Hai perso la garanzia, non riavrai mai indietro i
tuoi soldi
Il mio bambino mi sta comprando un'altra vita, senza
fare grandi progressi
Sono piuttosto intelligente, non faccio quello che
vogliono loro.
Non li ignoro neppure, è quello che fa la gente
comune.
Il mio bambino mi sta comprando un'altra vita, non
si va da nessuna parte velocemente
Ti fa sentire bene, hai risposto bene a tutte le
domande
Ha vinto una vacanza, che ti aiuterà a dormire la
notte
Il mio bambino mi sta comprando un'altra vita, non
si va da nessuna parte velocemente
Non guardiamo avanti e non guardiamo indietro
Abbiamo perso la garanzia, non riavremo mai i
nostri soldi indietro
Il mio bambino mi sta comprando un'altra vita, senza
fare grandi progressi
Too Much Monkey Business è un brano di Chuck Berry pubblicato
nel 1956. La canzone è stata indicata da Dylan come fonte di
ispirazione primaria per la sua Subterranean Homesick Blues.
Il brano è musicalmente ispirato allo stile
"swing-boogie" reso celebre da Louis Jordan e nei contenuti vengono
descritti un campionario di problemi quotidiani con cui inevitabilmente la
gente comune deve, prima o poi, misurarsi. Dopo aver concluso la maggior parte
delle strofe con un'esclamazione di disgusto e frustrazione, a cui fa seguito
l'immancabile ritornello «Too Much Monkey Business for me to be involved
in», la canzone si risolve nella finale esortazione liberatoria: «Don't
want your botheration! Go away, leave me be!»
Corro avanti e indietro, sgobbo duro giù alla
fabbrica
Non manca mai nella posta, arriva una schifosa
bolletta
Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi
Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò
coinvolgere
Il venditore mi parla, cerca di mettermi in
difficoltà
Dice puoi comprarla, dai provala, puoi pagarmi la
settimana prossima, ah
Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi
Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò
coinvolgere
Capelli biondi, bell’aspetto, cerca di farmi
abboccare all’amo
Vuole sposarsi, mettere su casa, sistemarsi,
scrivere un libro
Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi
Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò
coinvolgere
Tutti i giorni la stessa storia, svegliarsi,
andare a scuola
Non c’è scopo a lamentarsi, la mia obiezione è
respinta, ah
Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi
Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò
coinvolgere
Telefono a gettoni, qualcosa non funge, la moneta
è andata, scriverò
Dovrei denunciare il centralinista per avermi
raccontato una storia, ah
Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi
Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò
coinvolgere
Sono stato a Yokohama, ho combattuto in guerra
Brandina militare, sbobba militare, vestiti
militari, auto militare, ah
Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi
Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò
coinvolgere
Lavoro alla pompa di benzina, troppe mansioni
Lava i vetri, controlla gli pneumatici, controlla
l’olio, un dollaro di benzina
Troppi intrallazzi, troppi intrallazzi
Troppi intrallazzi per me, non mi lascerò
coinvolgere
Non voglio le vostre seccature, andate via,
lasciatemi
La Downchild Blues Band di Toronto, co-fondata nel
1969 da due fratelli, Donnie e Richard "Hock" Walsh, è servita da
ispirazione per i due personaggi dei Blues Brothers. Aykroyd ha modellato
Elwood Blues in parte su Donnie Walsh, suonatore di armonica e chitarrista,
mentre il personaggio di Jake Blues di Belushi è stato modellato su Hock Walsh,
cantante dei Downchild. Nel loro primo album, “Briefcase Full of Blues” (1978),
Aykroyd e Belushi presentarono tre note canzoni dei Downchild strettamente
associate allo stile vocale di Hock Walsh: "I've Got Everything I Need
(Almost)", scritta da Donnie Walsh, "Shotgun Blues", co-scritta
da Donnie e Hock Walsh, e "Flip, Flop and Fly", co-scritta e
originariamente resa popolare da Big Joe Turner. Tutte e tre le canzoni sono
state inserite nel secondo album dei Downchild, Straight Up (1973), e
"Flip, Flop and Fly" è diventato il singolo di maggior successo della
band nel 1974. Questa canzone descrive con grande drammaticità la disperazione
del protagonista, e sembra fare il paio con la “Guilty” di “Made in America”.
Tutte le notti vado a dormire
La tristezza cade come pioggia
Ogni notte vado a dormire
Il Blues cade come pioggia
Prendo pillole e whiskey da pochi soldi
Semplicemente per cercare di alleviare il tormento
Beh, è dura giocare d’azzardo
Quando perdi tutte le scommesse
Difficile risparmiare denaro
Quando sei nei debiti da venti anni
Il blues cade
Cade su di me come pioggia
Ora prenderò un fucile, gente
E scollegherò il mio cervello
Ho commesso alcuni errori
Ho avuto dei colpi di sfortuna
Ora il mio cervello non funziona
E tutto il corpo mi duole
Il blues cade
Cade su di me come pioggia
La mia vita è come acqua
Che vortica giù per lo scarico
Ho provato a mettermi in piedi
Ma continuo a cadere
Ho provato a mettermi in piedi