In tedesco "übersetzen" è tradurre, ma anche traghettare; questa "strana barca" vuole quindi trasportare parole da una sponda all'altra di lingue diverse, sperando che non risentano troppo della traversata.
"Don't Bang the Drum" è una canzone del
gruppo “The Waterboys”, pubblicata come traccia di apertura del loro terzo
album in studio “This Is the Sea” del 1995. Fu
scritta da Mike Scott e Karl Wallinger.
Bene, eccoci qui in un posto speciale
Che cosa intendi fare qui?
Ora che stiamo in un posto speciale
Che cosa farai qui?
Che messa in scena dell’anima otterremo da te?
Potrebbe essere Salvezza, o Storia
Sotto questi cieli così azzurri
Potrebbe essere qualcosa di vero
Ma se ti conosco, batterai la grancassa
Al modo delle scimmie
Eccoci qua, in un posto favoloso
Che cosa sognerai qui?
Stiamo qui in questo posto favoloso
Che reciterai qui?
So che ami la bella vita, ami balzare qua e là
Ti piace batterti il petto ed emettere il tuo
suono
Ma non qui – amico – questo è terreno consacrato
Con un flusso di Potere che lo attraversa
E se ti conosco, farai un gran baccano
Al modo delle scimmie
Eccoci qui, ci ergiamo su una costa rocciosa
Tuo padre fu qui prima di te
Posso vedere il suo spirito che ti esplora
Posso percepire il mare che ti implora
Di non passare oltre
Di non tirare dritto
E di non tentare
Semplicemente lasciare che arrivi
Questa canzone tratta dal disco “This Is The Sea”
del 1995 rappresenta a tutt’ora il maggiore successo ottenuto dal gruppo di
Mike Scott. Il testo è costruito sulla ripetuta contrapposizione tra le
esperienze del protagonista, che riconosce la propria incompletezza, e le
conoscenze del non meglio identificato dedicatario della canzone, personificazione
della saggezza e della sapienza. Nel testo si fa menzione di Brigadoon, misterioso villaggio scozzese che secondo la leggenda compare per un
solo giorno ogni cento anni.
Ho immaginato un arcobaleno
Tu l’hai tenuto tra le mani
Io avevo degli sprazzi
ma tu hai visto il piano
ho vagato per il mondo per anni
mentre tu rimanevi in camera tua
ho visto una falce di luna
tu l’hai vista per intero
Tutta la luna
Tu eri lì ai tornelli
con il vento ai calcagni
protendendoti verso le stelle
e sai come ci si sente
ad arrivare troppo in alto
troppo lontano
troppo presto
Hai visto la luna intera
Ero trattenuto
mentre tu riempivi le stelle
Ero sbigottito dalla verità
Tu ti facevi strada tra le menzogne
Ho visto la valle vuota e solitaria
Tu hai visto Brigadoon
ho visto la luna crescente
tu hai visto la luna intera
Ho parlato di ali
Tu volavi e basta
Immaginavo, credevo e provavo
tu sapevi e basta
Ho sospirato
… ma tu andasti in estasi!
ho visto la luna crescente
tu hai visto la luna intera
Con una torcia in tasca
e il vento ai calcagni
Hai scalato la vetta
e sai come ci si sente
ad arrivare troppo alto
troppo lontano, troppo presto
ho visto la mezzaluna
tu hai visto la luna intera!
Unicorni e palle di cannoni
Palazzi e pontili
Trombe, torri e caseggiati
Estesi oceani pieni di lacrime
Bandiere, stracci e traghetti
scimitarre e sciarpe
Ogni sogno prezioso e visione
sotto le stelle
Hai scalato la vetta
con il vento in poppa
Sei venuta come una cometa
fiammeggiante nel tuo cammino
troppo alto, troppo lontano, troppo presto
Hai visto la luna intera
“Ero ancora nella fase [nel disco This is the Sea] in cui
inserivo citazioni di altri nelle mie canzoni, e il finale di "Old
England" si apre con due versi tratti dalla poesia "Mad As The Mist And Snow" di W.B. Yeats. La frase "Old England is Dying"
è da James Joyce.” (Mike Scott)
Come in una veglia funebre, le parole della canzone riportano
una idilliaca visione di Albione, indicando però il decadimento del suo corpo
ed elencando il peggio delle caratteristiche del paese. Il testo sviluppa un
quadro della nazione vista attraverso gli occhi dei lettori del Daily Mail,
"where the well loved flag of England flies / Where homes are warm and
mothers sigh / Where comedians laugh and babies cry" e poi lentamente
lascia il posto alla repulsione dell’autore che incupisce tale raffigurazione
con caustici riferimenti a un luogo"where criminals are televised,
politicians fraternise / Journalists are dignified and everyone is
civilised". Ma il momento di maggiore forza è quando tira indietro il
sipario per rivelare “bambini che fissano con occhi di eroina” mentre la voce
cresce nel ripetere le parole, per arrivare al verso finale, nel quale persino
il vento “sospira”. E se “i cigni stanno cantando” – quindi sono in punto di
morte, secondo la leggenda, allora la Vecchia Inghilterra sta tirando le cuoia.
Però, nonostante l’apparente disgusto, la canzone non ha un tono sprezzante, ma
piuttosto di rammarico per una nazione che ha perduto la propria strada.
L’uomo alza lo sguardo verso un cielo giallo
E la pioggia diventa ruggine nel suo occhio
Si vocifera della sua salute, ma sono menzogne
La Vecchia Inghilterra sta morendo
Il colore dei suoi vestiti è ridotto a una
sfumatura di blu sporco
E le sue antiche scarpe sono consumate
Ruba a me e mente a te
La Vecchia Inghilterra sta morendo
Eppure continua a cantare una canzone dell’impero
Continua a mantenere forte la sua marina
E pianta la sua bandiera nei posti sbagliati
La Vecchia Inghilterra sta morendo
Mi chiedi che cos’è che ora mi fa sospirare
Che cosa mi fa sussultare
Sto congelando nel vento e sono
Intorpidito dalla neve battente
Che cade dall’alto in cieli gialli
Giù sui luoghi dove la beneamata bandiera Inglese
sventola
Dove le case sono calde e le madri sospirano
Dove i comici ridono e i bambini piangono
Dove i criminali vengono trasmessi in tv, i
politici fraternizzano
I giornalisti sono ossequiati e tutti sono
civilizzati