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mercoledì 10 luglio 2019

Hunter's Moon


Nella tradizione, le lune piene hanno nomi diversi, legati a mesi dell’anno. Ma alcuni nomi fanno riferimento a stagioni, come la Harvest Moon (Luna del Raccolto) e la Hunter’s Moon (luna del cacciatore). Harvest Moon indica la luna piena più vicina all’equinozio d’autunno, la Hunter’s Moon è quella direttamente successiva.
Sul disco “Up to Midnight” fluisce senza soluzione di continuità nella canzone successiva, “Hunter’s Moon”, appunto,  che ne rappresenta così un ideale seguito, anche nel testo che continua a descrivere un girovagare notturno e inquieto.



Deve essere la Luna del Cacciatore
E sto ispezionando le colline in cerca di te
Sotto alla Luna del Cacciatore
I rami e i fiumi conducono a te
La roccia e i monti si tingono di blu
Nella luce della Luna del Cacciatore
Troverò la via che mi guida verso te
Con l’aiuto della Luna del Cacciatore

giovedì 4 luglio 2019

Up To Midnight


Dall’ultimo disco dei Thin White Rope, “The Ruby Sea” del 1991. Due parti del testo sono affidate a due voci che si sovrappongono, come se i pensieri delle due persone si intersecassero, in un dialogo muto.



Lascio le luci accese tutta la notte quando sei via e
Tiro su gli scuri e vedo
Il mio vecchio compagno che se ne va quando il sole arriva e
Mi porta via il riflesso

Scorrendo via
L’intero mondo che mi aspetta
Non puoi appartenere
Ad alcun riflesso tranne me

Stiamo giocando a carte e abbiamo esattamente la stessa mano
Io non sto perdendo e neppure lui
Non è triste che così scortese e piatto sia
Un perfetto riflesso per me

Siamo soli?
Con re e jolly e regine
I fanti sono soli
Con sogni colorati di nero e rosso

Ogni giorno è una lunga arrampicata su fino a mezzanotte
Per poi da lì rotolare e ruzzolare nel sonno

Da qualche parte il cielo diventa grigio e il mondo
Diventa carta tra la notte e il giorno
Proprio come il mio cuore preso tra luce e oscurità
Come il mio amico che sta andando via

Perché non vedi?
I riflessi intendono quello che dicono
Sei completa
Senza la mia faccia sul tuo percorso?

Ogni giorno è una lunga arrampicata su fino a mezzanotte
Per poi da lì rotolare e ruzzolare nel sonno


mercoledì 25 aprile 2018

The Ruby Sea


Inquadrati fin dal loro primo apparire come gruppo desertico - vuoi per la provenienza, vuoi per le ambientazioni -, a partire da “In The Spanish Cave” (ad esempio con “Mister Limpet”) i Thin White Rope inseriscono temi “marini” nelle loro canzoni, come in questa dal loro ultimo album omonimo, che colpiscono proprio per il punto di vista ribaltato, in cui il narratore è una non meglio identificata creatura degli abissi che osserva gli abitanti della superficie.



Ho cercato di inabissarmi
Attraverso l’ingannevole superficie del suolo
Giù dove forse potrei dormire
Ed è allora che lei vede passare fluttuando
Il mio volto si staglia piatto contro il vetro

Una volta quando lei stava guardando giù
Passai fluttuando sotto al suolo
Giù dove cerco di dormire
Ed era comprensibile che lei arretrasse
Le mani di un annegato non possono evitare di attaccare
Persino se lui pensa di sapere
Che era destinato a viaggiare in tal modo

Lei era accovacciata, nuda,
sul bagnasciuga del terreno
la corrente mi spazzava via dal sonno
ma non sto pensando a quella perdita
piuttosto solo al fatto di quella perdita
e alla distanza posta tra me
e il letto del mare rubino