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mercoledì 3 aprile 2019

Jamboree


Questa canzone dei Knot Toulouse è presente sul loro disco Days Are Days del 1995. Nelle note del CD il brano è dedicato a Fernanda Pivano. Ringrazio Gabriele per avermi procurato il testo, scritto con grande eleganza e maestria da Gianrico Bezzato.




Festa

Ci incontrammo nel tuo giardino
Noi bizzarri e folli
Noi anime nel frattempo
Un migliaio di promesse
Lasciammo alcune visioni
Per una bottiglia di vino da poco

Voglio rendere i miei ceppi al secondo carceriere e poi dire addio
Quello che incontrammo al crocicchio
Non era lì per mendicare
Buttò solo giù poche righe
Voglio rendere i miei ceppi al secondo carceriere e poi dire addio
Voglio unirmi alla festa, i miei figli e io
Voglio unirmi alla festa, i miei figli e io

Ondate di cantos e ritornelli
E foglie di ninfea di nulla
Per adornare il tuo vestito
Non c’è riposo senza amore
Non c’è sonno senza sogni d’amore
Non c’è amore senza te

Voglio rendere i miei ceppi al secondo carceriere e poi dire addio
Non ti abbandonerò
In stanze dimenticate vicino a compagni annoiati
Voglio rendere i miei ceppi al secondo carceriere e poi dire addio
Voglio unirmi alla festa, i miei figli e io
Voglio unirmi alla festa, i miei figli e io

Le canne di bambù strusciano
Il vento soffia e soffia
E blueseggia e soffia
La luna dietro ai salici
Lei assonnata lei Bianca
Lei come un clown triste
Voglio rendere i miei ceppi al secondo carceriere e poi dire addio
Prenderò la tua mano e cammineremo
E la strada la strada sarà come la strada
Voglio rendere i miei ceppi al secondo carceriere e poi dire addio
Voglio unirmi alla festa, i miei figli e io
Voglio unirmi alla festa, i miei figli e io




We met in your garden
We zanies and fools
We souls in the meantime
One thousand promises
We left a few visions
For a cheap bottle of wine

Wanna my gyves give the second jailer and then wave adieu..
The one we met at the crossroad
Wasn’t there for begging
He just dropped a few lines
Wanna my gyves give the second jailer and then wave adieu
Wanna me children and me join the jamboree
Wanna me children and me join the jamboree


Waves of cantos and choruses
And lilypads of anything
To grace your white dress
No rest without love
No sleep without love dreams
No love without you
Wanna my gyves give the second jailer and then wave adieu.
I won't leave you alone,
in forgotten rooms beside bored companions
Wanna my gyves give the second jailer and then wave adieu
Wanna me children and me join the jamboree
Wanna me children and me join the jamboree

The bamboo canes shuffling
The wind blows and blows
And blues and blows
The moon behind the willows
She drowsy she white
She like a sad clown
Wanna my gyves give the second jailer and then wave adieu
Wanna my gyves give the second jailer and then wave adieu
I’ll take your hand and we’ll walk
And the road the road’ll be like the road
Wanna my gyves give the second jailer and then wave adieu
Wanna me children and me join the jamboree
Wanna me children and me join the jamboree


mercoledì 6 marzo 2019

Carnival Alley


I “Knot Toulouse” sono stati un gruppo italiano di folk rock psichedelico (provando a dare una definizione della loro musica) guidato da Gianrico Bezzato (1961-2012), attivo anche come traduttore e come scrittore, nonché animatore della rivista “Il Maltese”. Formatisi nel 1982, pubblicarono due LP, “Carnival Alley 5 PM” del 1991, da cui è tratta questa canzone, e “Daysaredays” (1995).
Nella prima formazione della band militò Paolo Archetti Maestri, poi fondatore degli Yo Yo Mundi che nel 2016 hanno anche pubblicato un omaggio allo stesso Bezzato, dal titolo appunto “Il ragazzo che cantava il carnevale”. Per una volta pubblico anche il testo originale.



Il vecchio disse un secondo per fare un uomo
Venti anni per mantenerlo vivo
E un secondo per ucciderlo sparandogli
Poi scroccò una sigaretta, si mise il cappello e uscì
Per dare la caccia alle streghe in cammino verso il Vicolo del Carnevale

L’insegnante portò suo fratello alla sala da ballo
Il mago stava mostrando tre colombe bianche
Il fratello prese il violino e suonò Jack Hammer Blues
Poi baciò la cameriera dagli occhi azzurri sulle sopracciglia e uscì
Per seguire il tramonto sulla strada per il Vicolo del Carnevale

Le porte che lui chiuse lei le aprì
Scrisse il suo amore su una candela
E l’accese come se lui fosse l’ultimo re delle soap opera
Poi lei trovò una pistola nella tasca di lui, chiuse gli occhi e uscì
Per dare la caccia alla verità sulla sua strada per il Vicolo del Carnevale

Il piccolo Giullare di Dio cominciò a parlare
Raccontava di cose sconosciute a tutti
E di una ragazza che predice il futuro nel bosco
Poi chiese al suo amico di seppellirlo con gli stivali indosso e uscì
Per incontrare l’ubriaco solitario sulla sua strada per il Vicolo del Carnevale

La principessa gitana smise di ballare
Lasciò i suoi braccialetti sul letto
E dedico la sua ultima lacrima al salto mortale di un clown
Poi camminò scalza attraversando il furgone scarsamente illuminato e uscì
Per ringraziare il Grande Orso sulla sua strada per il Vicolo del Carnevale

Un treno è sbagliato quanto l’altro e uno è quello giusto
Puoi aspettare un cambiamento e quel cambiamento può non arrivare mai
Perciò non confondere la tua sfortuna con la moglie del tuo vicino
Faresti meglio a dare via il tuo coltello per una possibilità e uscire
Per seguire i tuoi sogni sulla loro strada per il Vicolo del Carnevale




The Old man said one second to make a man
Twenty years to keep him alive
And one second to shoot him dead
Then he scrounged a cigarette, put on his cap and went out
To chase the witches on their way to the Carnival Alley

The teacher took his brother to the ballroom
The magician was showing three white doves
The brother took the violin and played Jack Hammer Blues
Then he kissed the blue-eyed waitress on her brow and went out
To follow the sundown on its way to the Carnival Alley.

The doors he closed she opened them
Wrote her love on a candle
And lighted it as he were the last soap opera’s king
Then she found out a pistol in his pocket, closed her eyes and went out
To chase the truth on its way to the Carnival Alley.

The Little Jester of God began to talk
He told of things no one knew
And of a girl who tells the fortune in the wood
Then he asked his friend to bury him with his boots on and went out
To meet the lonesome drunk on his way to the Carnival Alley.

The gypsy princess she gave up dancing
Left her bracelets on her bed
And dedicated her last tear to a clown’s somersault
Then barefoot she walked through the poorly lit van and went out
To thank the Big Bear on its way to the Carnival Alley.

One train’s bad as the other and one is the right one
You may wait for a change and that change may never come
So don’t mistake your bad luck for your neighbor wife
You’d better give away your knife for a chance and go out
To follow your dreams on their way to the Carnival Alley.