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giovedì 4 febbraio 2021

Come To Me

L’album “Bubblegum” pubblicato da Mark Lanegan nel 2004 si avvale della collaborazione di numerosi musicisti ospiti, tra cui P. J. Harvey che duetta con l’autore su due brani. Uno di questi è “Come To Me”.



Vieni a me

Luce sulla mia spalla

Vieni a me

Brucia la tua corona di stelle

Mio angelo oscuro

Ci ho provato, non posso dimenticare

Perché quando penso che sto scalando

Sono veramente tanto in basso

Il tempo ci mette un po’ a spezzarti

E ora solo il fuoco può svegliarti

Oh salice piangente

Che tossisci sul mio cuore

Chiedi a Dio di vedere la mia ombra

Tenuti separati

Ogni tumulto, o rivelazione attraversa la mia mente

Sei appena andata

Sei appena andato, ora che arrivo io

A ogni stazione

Vieni a me

Che sia presto o tardi

Questo l’ho imparato per abitudine

Ora so come si fa ad aspettare

Vieni a me

Vieni a me

Vieni a me

mercoledì 28 novembre 2018

Pendulum


Un altro brano da “Whiskey for the Holy Ghost” di Mark Lanegan; il protagonista canta qui lo sconforto di chi non riesce a trovare aiuto nella religione, non ha un posto né un tempo che lo possano accogliere; persino il figlio di Dio infatti ha dovuto soffrire duramente su questa terra, luogo inospitale in cui l’esistenza trascorre, scandita come dal dondolio di un pendolo.



Gesù Cristo è stato qui ed è andato
Che prezzo doloroso da pagare
Ha lasciato la sua vita in una tempesta
Lacrime freddi occhi scuri posati su di lui
Dondola pendolo, dondola lento
Non ho alcun posto che possa chiamare mio
Oh mio Signore non mi infastidire
Non potrei essere più stanco di così
Non si può essere più stanchi di così

Gesù Cristo è stato qui ed è andato
Che luogo doloroso per andarsene
Con il gelo sui rami di un albero di ciliegio
Questo freddo, freddo vento mi sta seppellendo
Dondola pendolo, dondola lento
Non ho alcun tempo che possa chiamare mio
Oh mio Signore non darmi noia
Non potrei essere più stanco di così
Non si può essere più stanchi di così




mercoledì 21 novembre 2018

Borracho


Viene pubblicato nel 1994 “Whiskey for the Holy Ghost”, il secondo album solista di Mark Lanegan da cui è tratta questa “Borracho”. Nelle liriche di brani come questo, Lanegan si immerge nelle profondità dell’esperienza umana, perennemente in bilico tra perdizione e redenzione; la battaglia tra le seduzioni del diavolo e l’anelito verso la luce. Il suo bisogno trasforma il deserto in un oceano. “Tutto l’amore del paradiso” sarà davvero la breve redenzione del protagonista? Oppure è la sensazione di sciogliere sé stesso nella dissipazione dell’alcol? Il diavolo è forse solo nella bottiglia, e al mattino si rende conto di quel che ha fatto ma è incapace di spezzare le proprie catene.



Le pene arrivano lentamente
Una luce imperitura sopraggiunge a illuminarmi tutto
Intensa nel mattino
Come se tutto l’amore del paradiso venisse a brillare su di me
E a voi che mai avete bisogno
Fottetevi, ho bisogno di più spazio per respirare

Ecco che arriva il diavolo, si aggira con fare predatorio
Un whisky per ogni spettro
E mi dispiace per quel che ho fatto
Perché sono io a sapere quanto mi costa

Spezza, e respira, e ti strappa in due
Morde e sanguina
E questo deserto si trasforma in oceano su di me

Ecco che arriva il diavolo, predatore dattorno
Un whisky per ogni spettro
E mi dispiace per quel che ho detto
Ho detto che non mi importa più

Uno stolto può alimentarsi di una credenza
Vede e crede
E questo deserto si trasforma in oceano su di me

I problemi arrivano lentamente
Una luce imperitura sopraggiunge a illuminarmi tutto
Al vicolo cieco che porta al mattino
Con tutto l’amore del cielo che viene a splendere su di me

Lo stolto che si alimenta della credenza
Vede e crede
E questo deserto si trasforma in oceano su di me

Ecco che arriva il diavolo, offre il giro
Un whisky per ogni spirito
E mi dispiace per quel che ho fatto
Signore, sono io quello che sa quanto costa

Lo stolto che si alimenta della credenza
Vede e crede
E questo deserto si trasforma in oceano su di me

Ecco che arriva il diavolo, predatore dattorno
Un whisky per ogni spettro
E mi dispiace per quel che ho detto
Ho detto che non mi importa più
Spezza e respira e ti strappa in due
Morderà, sanguinerà
Fino a che questo deserto non muterà in oceano sopra di me