sabato 30 aprile 2022

Guilty - Randy Newman

Da “Good Old Boys”, il quarto album in studio di Randy Newman, pubblicato nel 1974. Prima di comparire su questo disco, la canzone fu incisa da Bonnie Raitt nel 1973. Altre versioni di rilievo sono quelle di Joe Cocker e di John Belushi con i Blues Brothers.


 

Sì bimba, ho bevuto

E non dovrei venire da te, lo so

Ma mi sono trovato nei guai

E non avevo altro posto in cui andare

Il barista mi ha dato del Whiskey

E un amico mi ha dato della cocaina

Dovevo proprio continuare  a muovermi

Fino a tornare di nuovo tra le tue braccia

 

Sono colpevole

Bimba, sono colpevole

E sarà colpevole per il resto della mia vita

 

Come mai non faccio mai

Quello che dovrei fare?

Come mai niente di ciò che cerco di fare

Va mai a finire bene?

 

Lo sia, lo sai come va con me,

lo sai non posso proprio sopportarmi

Mi ci vorrebbe un totale miracolo

Per fingere di essere qualcun altro

mercoledì 20 aprile 2022

The Recruiting Sergeant

Sull’album “If I Should Fall…“ i Pogues incisero questa canzone in un "Medley" composto da tre brani tradizionali: "The Recruiting Sergeant," "Rocky Road to Dublin," e "Galway Races."

"The Recruiting Sergeant" si riferisce alle pratiche di reclutamento degli inglesi durante la Prima Guerra Mondiale. “Kaki” era il colore dell’uniforme dell’esercito britannico. Successivamente al disastro della prima battaglia di Ypres, Lord Kitchener fu designato Segretario della Guerra con il compito di accrescere l’esercito inglese. Il Proclama fa riferimento alla chiamata di Kitchener rivolta ai volontari.

In Belgio, le Fiandre furono teatro di combattimenti con grandi perdite, tra cui le due battaglie di Ypres, che spinsero appunto a incrementare l’arruolamento, mentre invece la “lotta da combattere a Dublino” fa probabilmente riferimento alla “Rivolta di Pasqua” del 1916.

Ufficiali e sottufficiali dell’esercito britannico erano in gran parte inglesi. Gli irlandesi erano considerati utile carne da cannone piuttosto che condottieri.

Testo tratto dal sito "The Parting Glass"


Mentre stavo camminando lungo la strada

Bello in forma e allegro

Un sergente reclutatore avanzò verso di me

E mi dice “staresti bene in kaki”

Dato che il Re ha bisogno di uomini

Vieni e leggi questo proclama

Una vita nelle Fiandre per te sarebbe

Proprio una bella vacanza

 

Beh, può anche essere, gli dico

Ma dimmi tesorino di un sergente

Se avessi uno zainaccio fissato sulla schiena

Avrei un bell’aspetto allegro?

Perché ti devono addestrare ed esercitare

Per fare di te uno di quei francesini

Sarà pure caldo nelle Fiandre

Ma è pieno di spifferi nelle trincee


Il sergente sorrise e mi fece l’occhietto

Il suo sorriso era parecchio irritante

Attorcigliava i suoi baffetti e ci giocherellava

Dicendomi: lo so che stai solo scherzando

Perché i sacchi di sabbia sono così caldi e alti

Non lo sentirai il soffio del vento

Mentre strizzavo l’occhio a una ragazzina di passaggio

Gli dissi, e se nevica come la mettiamo?

 

Che piova, o grandini, che nevichi o tiri vento

Non ci andrò nelle Fiandre

C’è una lotta a Dublino da combattere

Mandaci pure i tuoi sergenti e i tuoi comandanti

Lascia che gli Inglesi combattano le guerre inglesi

Si approssimava il momento della partenza

Salutai il sergente augurandogli una splendida notte

E proprio a quel punto ci dividemmo oh


venerdì 15 aprile 2022

A House of Hopes and Dreams

Tratta da “Still” , il primo (e, finora, unico) album solista di Peter Sinfield, già paroliere dei King Crimson, pubblicato nel 1973. 



Lungo il pavimento giacciono catini di orgoglio rotti

Tolgono il paletto alla porta e graffiano fori nella notte

Ella sarà là un giorno, le maree mutano, i venti girano

Lo sai, oh lo sai

Una casa di speranze e sogni, ne ho costruita una anche io

Ebbro di violini zigani come te

Correvo nudo tra le fiamme e bruciavo come te

Tempi sbottonati, quando due giacevano come una sola persona

Occhi su occhi dove le girandole roteavano

Ora ogni giorno stantio è una strada caotica

Solo, così solo

 

La grotta delle lacrime, soffocasti e quasi piangesti

Il cavallo delle emozioni legato al palo dentro

A lei non fu mai possibile mostrarlo, ma in qualche modo c’era la speranza di conoscerla

Ancora, ancora, ancora per costruire

Una casa di speranze e sogni sopra

A un mazzo di carte dipinte;

 

Una casa di speranze e sogni, ne costruii una anche io

Ballato sopra a tavoli, proprio come te

Ho nuotato nel mare dei sogni e sono affogato come te

 

La grotta delle lacrime, soffocasti e quasi piangesti

Il cavallo delle emozioni legato al palo dentro

A lei non fu mai possibile mostrarlo, ma in qualche modo c’era la speranza di conoscerla

Ancora, ancora, ancora per costruire

Una casa di speranze e sogni sopra

A un mazzo di carte dipinte;

 

Per costruire una casa di sogni e speranze

Con mattoni fatti di dadi truccati;

Per costruire una casa di sogni e speranze

Con ruote di roulette come scale;

Per costruire una casa di sogni e speranze

Messa al sicuro e legata con l’amore

Con l’amore, amore, amore

Costruita robusta e sicura con l’amore

 

giovedì 7 aprile 2022

Still (Peter Sinfield)

La canzone “Still” dà il titolo al primo (e, finora, unico) album solista di Peter Sinfield, già paroliere dei King Crimson che curò anche i testi delle versioni inglesi di brani della P.F.M., pubblicato nel 1973. All'epoca Sinfield collaborava con gli EL&P e Greg Lake prestò la propria voce al brano, mentre altri ex-componenti dei King Crimson parteciparono alle registrazioni.



Continuo a chiedermi com’è essere una corrente,

in continuo flusso da un oscuro pozzo

serpeggiando diretto al mare, sopra antiche ruote muscose

Senza provare tuttavia alcun bisogno di sapere?

 

Continuo a chiedermi com’è essere un albero,

Cerchiato servitore delle stagioni,

e soltanto bere al cielo e graffiare il vento invernale

E non avere bisogno del sigillo di spiegazioni?

 

Continuo a chiedermi perché mi chiedo perché sono qui

Tutte le mie parole sono solo il fusto della mia mazza

Mentre corro su questa magnifica sfera

Come un cane che insegue il suo…

Sarti e ambulanti, principi e Incas,

Marinai e affondatori, prima di me e come me…

 

Continuo a chiedermi com’è essere un uccello,

cantando ogni singola dolce effusione dell’alba;

Volando via lontano quando tutto il mondo è in trambusto

Senza tutta via cercare vane conclusioni…

 

Continuo a chiedermi se ho attraversato qualche tempo andato

In forma di uccello, o corrente, o albero?

Per salire in alto devi prima sprofondare in basso

Come le mutevoli maree dei

Cesari e Faraoni, profeti e degli eroi,

poeti e senzatetto, prima di me e dopo di me, tutti i

pittori e danzatori, opportunisti,

Mercanti e giocatori d’azzardo, banchieri e vagabondi,

Vincitori e perdenti, angeli e beoni,

Beatles e Bolans, gocce di pioggia e oceani,

re, pedine e diaconi, codardi e fari,

Cesari e Faraoni…