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venerdì 16 dicembre 2022

Samson and Delilah / If I Had My Way

La storia di Sansone e Dalila è stata ispirazione di uno spiritual tradizionale, noto anche col titolo “If I had My Way”, soggetto nel corso dei decenni a molteplici adattamenti e all'aggiunta di strofe. Qui nella versione del reverendo “Blind” Gary Davis, la canzone fu ripresa e riarrangiata anche dai Grateful Dead.


Se facessi a modo mio
Se facessi a modo mio
Se facessi a modo mio
Demolirei quest’intero edificio

 

Dalila era una donna, era bella e giusta

Di aspetto gradevole – Dio lo sa – e con capelli neri come il carbone

Dalila conquistò la mente del vecchio Sansone

Quando la vide per la prima volta, questa donna era incantevole

Dalila salì sulle ginocchia di Sansone

Disse: raccontami dove risiede la tua forza, se vuoi

Poi ella parlò con tale gentilezza, con tale lealtà

Che Sansone disse, Dalila puoi tagliarmi i capelli

Puoi radere la mia testa fino a che sia liscia come la mia mano

La mia forza diverrà normale come quella di ogni altro uomo

 

Avete letto di Sansone, fino dalla nascita

Era l’uomo più forzuto mai vissuto sulla terra

Un giorno mentre Sansone passeggiava

Guardò al suolo e vide una vecchia mascella

Poi allungò il suo braccio e le sue catene si spezzarono come fili

E quando dovette spostarsi, in diecimila erano morti

 

Ora Sansone e il leone, presero a combattere

E sansone salì sulla schiena del leone

Hai letto di questo leone, uccise un uomo con la sua zampa

Sansone mise le mani intorno alla mascella del leone

Lacerò quella bestia, l’ammazzò

E le api fecero il miele nella testa del leone

 

Se facessi a modo mio
Se facessi a modo mio
Se facessi a modo mio
Demolirei quest’intero edificio

Butterei giù tutto l’edificio

mercoledì 18 settembre 2019

Death Don't Have No Mercy


Questa canzone del bluesman Rev. Gary Davis ha avuto diverse versioni di artisti da lui influenzati, tra cui Bob Dylan, Grateful Dead, e soprattutto Hot Tuna. Il testo laconico e ripetitivo ben riflette la disperazione di chi vede la famiglia morire di stenti intorno a sé; Davis fu infatti l’unico a sopravvivere di otto figli, divenne cieco ancora bambino, perdendo inoltre a dieci anni il padre, assassinato. La doppia negazione della frase che guida la canzone sottolinea l’assolutezza della morte, impersonificata in un essere spietato a cui non si può rispondere che con la rassegnazione.




Lo sai la morte non ha nessuna pietà in questa terra
La morte non ha nessuna pietà in questa terra
Viene a casa tua, lo sai che non ci mette molto
Guarderete nel letto stamattina, figlioli e troverete vostra madre morta.

La morte non si prende mai una vacanza in questa terra
La morte non si prende mai una vacanza in questa terra
Viene a casa tua, lo sai che non ci mette molto

Guarderai nel letto stamattina e troverai che la tua famiglia se n’è andata
La morte non ha nessuna pietà in questa terra
  

Dico che la morte non ha nessuna pietà in questa terra
La morte vi lascerà lì in piedi a piangere in questa terra
La morte vi lascerà lì in piedi a piangere in questa terra
Viene a casa tua, lo sai che non ci mette molto
Guarderai nel letto stamattina e troverai fratelli e sorelle senza vita
Dico che la morte non ha pietà in questa terra

La morte non ha nessuna pietà in questa terra
La morte non ha nessuna pietà in questa terra
Viene a casa tua, lo sai che non ci mette molto
Guarderai nel letto stamattina e troverai che la tua famiglia se n’è andata
La morte non ha nessuna pietà in questa terra