In tedesco "übersetzen" è tradurre, ma anche traghettare; questa "strana barca" vuole quindi trasportare parole da una sponda all'altra di lingue diverse, sperando che non risentano troppo della traversata.
Da "If I Could Only Remember My Name" il disco solista di David Crosby, pubblicato nel 1971.
Mi chiedo chi siano
gli uomini che veramente guidano questo paese
e mi chiedo perché lo facciano
in questo modo così sconsiderato.
ditemi quali sono i loro nomi
e in quale strada vivono?
Mi piacerebbe partire di corsa questo pomeriggio
e presentare loro
uno stralcio di quello che penso
relativamente alla pace per l’umanità.
Chiedere la pace non è
un’enormità.
È noto a chi ha seguito le
vicende umane e artistiche di Neil Young come egli sia stato colpito da vicino
dalle ricorrenti morti per eroina degli anni settanta. Nel giro di poco tempo perirono
a causa della loro tossicodipendenza due membri del suo entourage; il “roadie”
Bruce Berry e il chitarrista Danny Whitten. Quest’ultimo in particolare dopo
essere stato allontanato dal gruppo proprio per la sua inaffidabilità dovuta
alla droga. La canzone è molto esplicita fino dal titolo, e il testo amaro e
duro non evita immagini forti, come nella frase che inizia con “milk blood”,
espressione che si riferisce alla pratica di prelevare parte del proprio
sangue, una volta che vi è già stata iniettata la dose di eroina, per averla
poi a disposizione per un’iniezione successiva. Potrebbe anche indicare
comunque una esigua estrazione di sangue una volta infilato l’ago, per essere
sicuri di avere colto bene la vena ed evitare di iniettare la dose al di fuori
di essa (“running out”), ma mi pare più calzante la prima interpretazione.
“On The Beach” è un
disco cupo e malinconico, a tratti desolato anche se non quanto “Tonight’s The
Night”, altro episodio della cosiddetta “trilogia del dolore” (Ditch Trilogy, insieme con “Time Fades
Away”). La spiaggia raffigurata è invernale e deserta, il cielo è plumbeo e la
pioggia incombente non lascia molto spazio alla speranza.
Vedi che il cielo sta per mandare giù acqua
Nuvole in pezzi e pioggia
Locomotiva, traina il treno
Il fischio mi attraversa il cervello
Segnali che si piegano su un’aperta pianura
Rotolando di nuovo lungo il tracciato
Vedi che il cielo sta per mandare giù acqua
Alcuni sono diretti verso la felicità
Alcuni sono diretti verso la gloria
Alcuni sono destinati a vivere con meno
Chi può raccontare la tua storia?
Vedi che il cielo sta per mandare giù acqua
Il secondo lato dell’album “On
The Beach” si apre con i sette minuti della title
track, una meditazione amara sugli aspetti negativi della fama; una lenta
ballata malinconica dall'atmosfera decadente che permea tutto il disco, già a
partire dalla copertina. Nel testo Neil Young offre una desolata confessione sul
suo ruolo, solitario, di rockstar e di icona generazionale: «I need a
crowd of people, but I can't face them day to day».
Il mondo ruota, spero non mi volga le spalle
Il mondo si volge, spero non mi volga le spalle
Tutti i miei quadri stanno cadendo dalla parete
dove li avevo posti ieri
Il mondo gira, spero non si giri dall'altra parte
Ho bisogno di una folla di persone, ma non sono in
grado di affrontarli ogni giorno
Ho bisogno di una folla di persone, ma non sono in
grado di affrontarli giorno per giorno
Sebbene i miei problemi siano senza significato,
ciò non li scaccia via
Ho bisogno di una folla di persone, ma non sono in
grado di affrontarli giorno dopo giorno
Andai all'intervista alla radio, ma finii da solo
davanti al microfono
Andai all'intervista alla radio, ma finii da solo
davanti al microfono
Ora vivo qui sulla spiaggia, ma quei gabbiani sono
sempre fuori portata
Andai all'intervista alla radio, ma finii da solo
davanti al microfono
Fuori città, penso che andrò fuori città
Fuori città, penso che andrò fuori città
Mi dirigerò verso la periferia, con il mio furgone
e gli amici
“Songs For Beginners“ del 1971,
primo disco solista di Graham Nash da cui è tratta questa canzone, si apre e si
chiude con due manifesti del sentimento di quell’epoca “Military Madness” e
“Chicago/We can change the World”, ma nel mezzo contiene una raccolta di
canzoni che trapelano malinconia e un poco di rassegnazione (probabilmente
anche dovute alla fine recente della sua relazione con Joni Mitchell) ma
riflettono anche il cambiamento, la transizione e la voglia di ricominciare. Una
di queste è proprio “Man in the Mirror”, a cui partecipano Jerry Garcia e Neil
Young, brano che parte con un valzer country per poi a un terzo del cammino
cambiare tonalità, tempo e feeling in un bridge che la trasforma, mutando anche
il sentimento di una canzone che descrive forse la ricerca di dare un senso
alla vita.
L’uomo nello specchio
All'estremità di una fune da acrobati mi trovo
sopra alla città
Starei bene in un circo, come capiterebbe però
anche un pagliaccio
Da come mi sento tutte le mie inibizioni sono
cessate
Nel mezzo del nulla mi sono trovato un albero
E il frutto di cui viviamo mi ricorda di me
Sebbene viviamo in aria non sono sicuro che siamo
liberi
Veramente
non ho molto da dire
Perché vivo
alla giornata
Da qualche
parte
E non mi
importa di ciò che dice la gente
Perché se
tutti conoscono il modo
Non siamo
da nessuna parte
Due più due fanno quattro, non fanno mai cinque
E fintanto che lo sappiamo possiamo tutti
sopravvivere
Assicurati che le cose che fai ci mantengano in
vita
Veramente
non ho molto da dire
Perché vivo
alla giornata
Da qualche
parte
E non mi
importa di ciò che dice la gente
Perché se
tutti conoscono il modo
Non siamo
da nessuna parte
È l’immagine che sto producendo, l’immagine che
vedo