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mercoledì 18 settembre 2019

Death Don't Have No Mercy


Questa canzone del bluesman Rev. Gary Davis ha avuto diverse versioni di artisti da lui influenzati, tra cui Bob Dylan, Grateful Dead, e soprattutto Hot Tuna. Il testo laconico e ripetitivo ben riflette la disperazione di chi vede la famiglia morire di stenti intorno a sé; Davis fu infatti l’unico a sopravvivere di otto figli, divenne cieco ancora bambino, perdendo inoltre a dieci anni il padre, assassinato. La doppia negazione della frase che guida la canzone sottolinea l’assolutezza della morte, impersonificata in un essere spietato a cui non si può rispondere che con la rassegnazione.




Lo sai la morte non ha nessuna pietà in questa terra
La morte non ha nessuna pietà in questa terra
Viene a casa tua, lo sai che non ci mette molto
Guarderete nel letto stamattina, figlioli e troverete vostra madre morta.

La morte non si prende mai una vacanza in questa terra
La morte non si prende mai una vacanza in questa terra
Viene a casa tua, lo sai che non ci mette molto

Guarderai nel letto stamattina e troverai che la tua famiglia se n’è andata
La morte non ha nessuna pietà in questa terra
  

Dico che la morte non ha nessuna pietà in questa terra
La morte vi lascerà lì in piedi a piangere in questa terra
La morte vi lascerà lì in piedi a piangere in questa terra
Viene a casa tua, lo sai che non ci mette molto
Guarderai nel letto stamattina e troverai fratelli e sorelle senza vita
Dico che la morte non ha pietà in questa terra

La morte non ha nessuna pietà in questa terra
La morte non ha nessuna pietà in questa terra
Viene a casa tua, lo sai che non ci mette molto
Guarderai nel letto stamattina e troverai che la tua famiglia se n’è andata
La morte non ha nessuna pietà in questa terra






giovedì 19 luglio 2018

I Know You Rider


"I Know You Rider" (conosciuta anche come "Woman Blues" e "I Know My Rider") è una canzone blues tradizionale che è stata adattata da numerosi artisti, negli anni sessanta in particolare da Grateful Dead, Hot Tuna, Janis Joplin. Nel 1934 apparve nel libro “American Ballads and Folk Songs”, a cura della coppia di musicologi costituita da John Lomax e suo figlio Alan. Il libro riporta che gli autori ascoltarono “Una ragazza diciottenne, in prigione per omicidio che cantava la prima strofa di questa canzone” I Lomax poi aggiunsero una serie di versi provenienti da altre fonti, denominandola "Woman Blue". La versione, qui tradotta, di Judy Roderick è più fedele all'originale punto di vista femminile.





Ti conosco cavaliere, ti mancherò quando sarò partita
Lo so rider che ti mancherò quando non ci sarò più
Ti mancherà la tua amante che si rotola fra le tue braccia

Amarti caro è facile come cadere da un tronco

Amarti è facile come cadere da un tronco
Voglio essere la tua donna ma non sarò il tuo cane


L’altra notte mi coricai, Signore, non potevo prendere sonno
L’altra notte mi coricai, non riuscivo a riposare
La mia mente vagava come le oche selvagge all’Occidente

Il sole brillerà alla mia porta un giorno
Il sole brillerà alla mia porta un giorno
Il vento di marzo spazzerà via tutti i miei problemi

Vorrei essere il fanale di testa, su un treno diretto a Nord
Vorrei essere il fanale di testa, su un treno diretto a Nord
Farei splendere la mia luce attraverso la fredda pioggia del Colorado

Ti conosco rider, ti mancherò quando sarò partita
Lo so rider che ti mancherò quando non ci sarò più
Ti mancherà la tua piccola che si rotola fra le tue braccia