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mercoledì 9 febbraio 2022

Lorelei

Secondo una antica leggenda tedesca, una bella fanciulla dal nome di Lorelei si gettò disperata nel fiume Reno per un amante infedele. Dopo la sua morte fu trasformata in una sirena, che poteva essere udita cantare di quando in quando su una roccia lungo il Reno, vicino alla località di Sankt  Goar. Il suo canto ipnotico adescava i marinai conducendoli alla morte. La leggenda si fonda su una roccia con quel nome, la quale produce un eco, situata vicino a Sanktgoarshausen, in Germania. 

Nel 1989 Philip Chevron scrive, ispirandosi alla leggenda, questa canzone che apparirà su “Peace and Love” e che si avvale ancora una volta della preziosa voce di Kirsty McColl.



Mi raccontasti storie di amore e gloria

Le stesse vecchie canzoni tristi, la stessa antica storia

Le sirene non cantano ninna nanne

E nessuno lo sa tranne Lorelei

 

Castelli usciti dalle favole

Legni frantumati là dove una volta navigavano

I malati d’amore che catturarono il suo sguardo

E nessuno sapeva eccetto Lorelei

 

Fiume, fiume abbi pietà

Conducimi fino al mare

Ché se perisco su questi scogli

Il mio amore mai più rivedrò

 

Ho pensato a te in luoghi distanti

Mi sono scervellato su tracce di rossetto

Perciò Dio aiutami, non piangerò

E poi penserò a Lorelei

 

Ho viaggiato e vagato in lungo e in largo

Non ho fotografie con te accanto

Il vecchio Fiume non è così timido

E si ricorda di Lorelei

 

Fiume, fiume abbi pietà

Conducimi fino al mare

Ché se perisco su questi scogli

Il mio amore mai più rivedrò

 

Se dovessi galleggiare su questa corrente

Beh ti vedremo nel mio sogno di pazzo

Affonderei nei tuoi occhi inquieti

E nessuno lo saprebbe eccetto Lorelei

 

Fiume, fiume abbi pietà

Conducimi fino al mare

Ché se perisco su questi scogli

Il mio amore mai più rivedrò

 

Ma se la mia nave che salpa domani

Dovesse schiantarsi contro queste rocce

I miei dolori, annegherò, prima di morire

Sarà te che vedrò, non Lorelei

 

 

mercoledì 18 dicembre 2019

Fifteen Minutes


Oltre che interprete di canzoni altrui in eccellenti versioni (“A New England”, “Days” di Ray Davies, “Miss Otis Regrets” di Cole Porter) Kirsty MacColl fu anche autrice di brani per i propri dischi. Questo è tratto dall’album “Kite”, pubblicato nel 1989, e tratteggia con una satira amara e disincantata certi aspetti del mondo dello spettacolo e di coloro che lo popolano o aspirano a farne parte.



Sette volte in sette giorni
Sono stata lì seduta a sprecare la mia vita
So che il grigiore va e viene
Ma il sole non splende
E la neve non nevica
C’è Suzy-Ann con le sue tette e i suoi boccoli
Dove la mediocrità eccelle
Per quei ragazzi aggressivi e le loro ragazze noiose
Sai mi disgusta ma è un mondo di idioti

E poi c’è sempre il contante
Ti vendi per un po’ di robaccia
Sorridendo a gente che non puoi tollerare
Sei richiesto
I tuoi quindici minuti iniziano ora

Sguardi da banchieri sono
Nel cuore spietato, il mento debole
E vuoteresti il sacco per una pinta gin
Come diventi un tale santo
E divieni così debole
Nei giornali della domenica ogni settimana
Le stupide parole che ami dire
Le foto pacchiane e i sorrisi fasulli
È certo un mondo di idioti e tu sei un figlio degli idioti

E poi c’è sempre il contante
Ti vendi per un po’ di robaccia
Sorridendo a gente che non puoi tollerare
Sei richiesto
I tuoi quindici minuti iniziano ora

Poi c’è sempre la celebrità!
Autografi di tanto in tanto
Gente che ti ha visto in quel gioco in tivù
O in banca
I tuoi quindici minuti partono ora


mercoledì 11 dicembre 2019

A New England


"A New England" è una canzone scritta da Billy Bragg e pubblicata nel 1983. Divenne un singolo di successo nella versione realizzata da Kirsty MacColl l’anno successivo. Bragg ha affermato che la canzone gli fu ispirata dalla vista di due satelliti che volavano uno accanto all’altro; in cerca di un’ispirazione romantica, dovette arrangiarsi con “armamentario spaziale”. Oltre a essere adattato per una cantante con alcune sostanziali modifiche, il testo della MacKoll presenta anche un verso supplementare, aggiunto appositamente dallo stesso autore.



Avevo ventun anni quando scrissi questa canzone
Ne ho ventidue ora, ma ancora per poco
La gente mi chiede quand’è che crescerai e diventerai un uomo
Ma tutte le ragazze che mi piacevano a scuola
Stanno già spingendo carrozzine

Ti amavo allora e continuo ad amarti
Sebbene io ti abbia messo su un piedistallo
Loro ti hanno dato la pillola
Non mi sento in colpa perché ti mollo
Ma mi intristisce fartelo sapere

Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Sto solo cercando un’altra ragazza
Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Sto solo cercando un’altra ragazza

Ho amato le parole che mi hai scritto
Ma quello era roba di ieri, maledizione
Non posso sopravvivere con quello che trasmetti
Ogni volta che hai bisogno di un amico

Ho visto due stelle cadenti ieri notte
Ho espresso un desiderio ma erano solo satelliti
È sbagliato esprimere desideri su aggeggi nello spazio?
Vorrei, vorrei, vorrei che tu ci tenessi

Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Sto solo cercando un’altra ragazza

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Avevo ventun anni quando scrissi questa canzone
Ne ho ventidue ora, ma ancora per poco
La gente mi chiede quand’è che crescerai e comprenderai
Perché tutte le ragazze che ho conosciuto a scuola
Stanno già spingendo carrozzine
Ti amavo allora e continuo ad amarti
Sebbene io ti abbia messo su un piedistallo
Tu mi hai fatto prendere la pillola
Non mi sento in colpa perché ti mollo
Ma mi intristisce fartelo sapere

Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Tu stai cercando un’altra ragazza?
Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Tu stai cercando un’altra ragazza?

Ho amato le parole che mi hai scritto
Ma quello era roba di ieri, maledizione
Non posso sopravvivere con quello che trasmetti
Ogni volta che hai bisogno di un amico

Ho visto due stelle cadenti ieri notte
Ho espresso un desiderio ma erano solo satelliti
È sbagliato esprimere desideri su aggeggi nello spazio?
Vorrei, vorrei, vorrei che tu ci tenessi

Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Tu stai cercando un’altra ragazza?
Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Tu stai cercando un’altra ragazza?

I miei sogni erano pieni di idee strane
Avevo preso una decisione nonostante le tue paure
Ma altre cose si sono messe in mezzo
Non chiesi mai a quel ragazzo di restare
Una volta, a casa
Stavo seduta accanto al telefono
Aspettando qualcuno che mi desse una mano
Quando alla fine non squillo seppi che non eri tu

Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Tu stai cercando un’altra ragazza?
Non voglio cambiare il mondo
Non sto cercando una nuova Inghilterra
Tu stai cercando un’altra ragazza?





mercoledì 30 dicembre 2015

Fairytale Of New York


In questo spazio proverò a tradurre, dal tedesco e dall'inglese, testi di artisti che mi piacciono. Come posso e quando posso, di certo senza pretese di infallibilità. Ma con passione. 
Inauguro questo blog durante le feste, con un'eccezionale canzone natalizia, forse la migliore mai scritta, sicuramente una delle più atipiche: Fairytale of New York, dei gloriosi Pogues, in cui Shane MacGowan duetta con Kirsty MacColl.




Favola di New York

[Lui] Era la vigilia di Natale, babe
nella cella degli ubriachi
un vecchio mi disse
non ne vedrò un’altra
e poi mi cantò una canzone
"The Rare Old Mountain Dew"
Mi voltai dall’altra parte
E sognai di te

Una botta di fortuna
Entravano diciotto a uno
Ho una sensazione
Questo sarà il nostro anno
E allora buon natale
Ti amo
Vedo arrivare tempi migliori
Quando tutti i nostri sogni si avvereranno

[Lei] Hanno macchine grandi come bar
Hanno soldi a fiumi
Ma il vento ti trapassa
Non è un posto per vecchi

Quando mi hai preso per mano
la prima volta
In una fredda Vigilia di Natale
Mi hai promesso
che Broadway aspettava me
Tu eri bello
Tu eri carina
La regina di New York

[Insieme] Quando il gruppo smise di suonare
Ulularono per averne ancora

Sinatra swingava
Tutti gli ubriachi stavano cantando
Ci baciammo a un angolo
Poi ballammo attraverso la notte

I ragazzi del coro della polizia di New York
stavano cantando “Galway Bay”
e le campane risonavano
per Natale

Sei un vagabondo, un delinquente
Tu sei una vecchia bagascia strafatta
Buttata lì mezza morta con la flebo in quel letto
Tu feccia, tu verme
Frocio pidocchioso da quattro soldi
Buon Natale ‘sto cazzo
Prego Dio sia l’ultimo che vedi

Avrei potuto essere qualcuno
Chiunque può esserlo
Ti sei portato via i miei sogni
Quando ti ho trovato, all’inizio

Li ho tenuti con me
Li ho riposti con i miei
Non posso farcela da solo
Ho costruito i miei sogni

intorno a te


I ragazzi del coro della polizia di New York
stavano cantando “Galway Bay”
e le campane risonavano

per Natale