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giovedì 3 maggio 2018

Your Ghost


In un atmosfera onirica, la protagonista viene visitata dal ricordo, dal fantasma della persona a cui si rivolge, da lei stessa convocato componendone il numero al telefono, attirandolo attraverso i cavi, per poi farsi annientare da quella stessa presenza percepita. Primo singolo dal disco di debutto solista di Kristin Hersh, pubblicato nel 1994, vede anche la partecipazione di Michael Stipe alla voce.



Se percorro questo corridoio, stanotte
È troppo tranquillo,
così do dei colpi attraverso l’oscurità
e ti chiamo al telefono
premo i tuoi vecchi numeri
e lascio squillare a casa tua
fino a svegliare il tuo fantasma.
Che percorra il tuo corridoio,
non è così tranquillo,
per scivolare giù lungo il ricevitore del tuo telefono
correre in fretta lungo il filo
seguire il mio numero
e scorrermi nella mano.

È il fulgore che percorre la mia veste da notte
È lo squillo del telefono.

Penso che l’altra sera percorrevi cerchi intorno a me

Giravi in tondo intorno a me
Non posso bere questo caffè
Finché non ti metto nel mio armadio
Lascia che mi spari
Lascia che mi annulli
Lo deduco dal suo sussurro
Non sei così duro

Penso che l’altra sera
Girassi in tondo intorno a me


mercoledì 2 novembre 2016

Bright Yellow Gun

Una delle più grandi college band degli anni 80, Throwing Muses si formarono nel 1983 per iniziativa di Kristin Hersh e Tanya Donelly.  Il loro suono spigoloso, angosciato e lunatico era in gran parte dovuto alla malattia mentale della Hersh, affetta da un disturbo bipolare che le causava allucinazioni. Bright Yellow Gun è il singolo tratto da University, l’album forse più accessibile della band, pubblicato nel 1995. 


Pistola giallo brillante

Con la tua pistola giallo brillante, sei padrone del sole
E penso di avere bisogno di un po’ di veleno
Per tenermi domata, tenermi sveglia
Non ho altro da offrire che confusione

E il circo nella mia testa, e il centro del letto
Nel mezzo della notte
Con il tuo cipiglio argento acceso, sei padrone della città
E penso di avere bisogno di un po’ di veleno

Non ho segreti, non ho bugie
Non ho niente da offrire, tranne il mezzo della notte
E penso di avere bisogno di un po’ di veleno
Fai passare una mela alla settimana, per sopravvivere
E devi ancora chiedere se sei vivo
Non hai niente da offrire tranne che sorvegliare imiei sogni
Tenermi pulita, tenermi sveglia
Con la tua pistola giallo brillante, sei padrone del sole
E penso di avere bisogno di un po’ di veleno
Col tuo ghigno argento acceso, sei padrone del peccato
E penso di avere bisogno di un po’ di veleno


pistola giallo brillante