Nell’album “This is the Sea” (1985), Mike Scott compone una potente invettiva ricca di immagini di odio e avversione.
Il tema del malessere verso il mondo esterno si sviluppa con “Be My Enemy”, un omaggio diretto al Dylan della metà degli anni ’60, con una vivace progressione blues che parla dell’essere odiati e di ricambiare quell’odio. “Continuo a trovare lettere minatorie / Nelle tasche del mio cappotto”, recita uno dei tanti versi significativi, suggerendo che non c’è via di fuga da queste forze malevole
Beh, l’alba ulula e il sistema centrale trema
Mi sembra di aver dormito in una cantina piena di serpenti
Mi hanno tagliato le ali, mi hanno incollato le scarpe
Beh, se sarai mio nemico, lo sarò anch’io
Ora ho degli scagnozzi sul mio pianerottolo, ladri alle mie calcagna
Nazisti al telefono che vogliono vedermi fallire
Sono stati tutti mandati da qualcuno (ovviamente, beh, lo so bene che sei stato tu!)
Beh, se sarai mio nemico, anch’io sarò tuo nemico
Ho una secchiata di Babilonia, ho una manciata di piombo
Li metterò in una pistola, amico, e te la punterò alla testa
Perché mi hai rubato tutti i miei amici e mi hai dato tristezza e sconcerto
Beh, se sarai mio nemico, anch’io sarò tuo nemico
Ora, dalla melma sulla tua lingua alle unghie dei tuoi piedi
Dalle squame sulla tua pelle alle macchie sui tuoi vestiti
Dovrai costringermi a fare qualcosa che non voglio fare
Ma se sarai mio nemico, anch’io sarò tuo nemico
Ho le mani legate, sono inchiodato al pavimento
Mi sembra di bussare alla porta dell’ignoto
C’è una pistola alle mie spalle, una lama alla gola
Continuo a trovare lettere minatorie nelle tasche del mio cappotto
Beh, ho cercato di crescere, ho perso tempo
Ho fatto mestieri ingrati, ho lavorato nei campi
E non riesco a dormire, non riesco a riprendere fiato
Non riesco a smettere di parlare ho l’aspetto della morte
Ma rimetterò a posto questa vergogna, ti rimetterò al tuo posto
Se sarai mio nemico, sarò anch’io tuo nemico
Se sarai mio nemico, sarò anch’io tuo nemico
Sii mio nemico!
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