lunedì 30 gennaio 2023

Kingdom Come

Tom Verlaine (Thomas Miller) , 1949 – 2023.

Dal primo album solista di Tom Verlaine, omonimo del 1979, il brano “Kingdom Come” fu successivamente interpretato da David Bowie e inciso su “Scary Monsters”.


 

Camminavo sotto una pioggia battente
E sentii una voce gridare
“è tutto in vano”
La voce del fato
brillava nella mia stanza
Ho bisogno di un solo giorno
Da qualche parte, lontano
Signore ho bisogno di un solo giorno

Beh romperò queste rocce
E falcerò questo fieno
Si romperò queste rocce
Qual è il mio prezzo da pagare?

Beh il fiume è così fangoso,
ma potrebbe diventare limpido
E so fin troppo bene cosa mi tiene qui
Sono solo lo schiavo di un raggio che brucia
Oh dammi la notte,
Non posso sopportare un altro sguardo
Per favore, per favore donami la notte

Il sole continua a picchiare su di me, il muro è alto un miglio
Dalla cima della torre mi guardano sperando che io muoia

Non romperò rocce
Ho detto “Non romperò rocce”

(Non romperò rocce)
(Non romperò rocce)
(Non romperò rocce)
Quando il Regno verrà

 

venerdì 20 gennaio 2023

I Won't Stay For Long

 In memoria di David Crosby (1941 - 2023).

“I Won't Stay For Long" è tratta dall’ultimo album di David Crosby – “For Free”, del 2021.




Uno, due, tre

 

Sto qui sul porticato

Come se fosse sul bordo di un precipizio

Oltre all’erba e alla ghiaia si trova un certo abisso

E non credo che lo sfiderò oggi

Sto affrontando la linea di groppo di una tempesta millenaria

Non so se sto morendo o se sto per nascere

Ma mi piacerebbe essere con te oggi

Sì, mi piacerebbe essere con te oggi

E non resterò a lungo

Possiedo un posto tutto mio

Una piccola fetta

C’è un frammento d’aria tra l’acqua e il ghiaccio

È lì che io vivo, lì io respiro

Una canzone abbandonata

Echeggia attraverso questo pozzo in cui sono caduto

Se solo potessi ricordare l’odore della tua pelle

Allora potrei vivere, potrei respirare

Potrei respirare

 

Chiedo a perfetti sconosciuti se sembro completamente a posto

Mi sento come avessi perduto un’ancora nell’oceano della mia notte

E non voglio che tu mi veda in questo modo

Non lo racconterò a un’anima

Soltanto venererò il sole

Non mi girerò per trovarti quando l’istante sarà andato

Ho solo bisogno di stare vicino oggi

Ho bisogno di stare con te oggi

 

E non resterò a lungo

Possiedo un posto tutto mio

Una piccola fetta

C’è un frammento d’aria tra l’acqua e il ghiaccio

È lì che io vivo, lì io respiro

Una canzone abbandonata

Echeggia attraverso questo pozzo in cui sono caduto

Se solo potessi ricordare l’odore della tua pelle

Allora potrei vivere, potrei respirare

Potrei respirare

venerdì 6 gennaio 2023

Rake at the Gates of Hell

"Rake at the Gates of Hell" è una canzone dei Pogues scritta da Shane MacGowan e pubblicata sulla colonna sonora di "Straight to Hell", pellicola del 1987 diretta da Alex Cox.


 

Sarò con loro, addormentati o sognanti

Sarò là quando si sveglieranno urlando

Nell’ora della morte li curerò

Per avere un momento in più per maledirli

Guarderò i vermi uscire da loro strisciando

Ascolterò gli angeli chiamare sopra di loro

Li guarderò mentre l’aria fredda li risucchia

Giù all’inferno, buona notte buona fortuna

Poi se qualcuno dovesse scappare sopra di me

Supplicherò e imbroglierò fino a farli fidare di me

Li trascinerò giù per essere dannati con me

Riderò di loro quando mi perdoneranno

 

Gli occhi di madre sono diamanti fiammeggianti

Eppure la luna non mostra somiglianza

Le rose appassiscono, possa Dio consegnare

Il dissoluto alle porte dell’inferno questa notte

 

Vorrei che potessero camminare per sempre

Sulla terra da soli senza catene

Fino a pregare che arrivi la conclusione

Fino a che implorino una dolce dannazione

Allora arriverò e porterò loro acqua

Gli porterò speranza, porterà risate

Solleverò le loro speranze, tristi e sommerse

Li sferzerò mentre giacciono lì ubriachi

Li spingerò giù nel guano

Fino a che soffocheranno nel loro stesso sangue

Li tirerò fuori prima del loro ultimo respiro

Per sottrargli la misericordia della morte

 

Gli occhi di madre sono diamanti fiammeggianti

Eppure la luna non mostra somiglianza

Le rose appassiscono, possa Dio consegnare

Il dissoluto alle porte dell’inferno questa notte


sabato 31 dicembre 2022

I Walk on Guilded Splinters

"I Walk on Guilded Splinters" (a volte"I Walk on Gilded Splinters" o "Walk on Gilded Splinters") è una canzone scritta da Mac Rebennack, sotto lo pseudonimo di Dr. John Creaux. Fece la sua prima comparsa come brano di chiusura del suo album di debutto “Gris-Gris” del 1968. Fu poi reinterpretata più volte da molteplici musicisti.

Dr. John affermò che la canzone era basata su una canzone voodoo tradizionale. “Avrebbe dovuta essere Splendors, ma la cambiai in Splinters… pensavo semplicemente che splinters suonasse meglio e ho sempre visualizzato schegge quando la cantavo”. Il musicista di New Orleans Coco Robicheaux, il cui nome è citato nel testo, disse: “Dr. John era molto interessato nella metafisica … nel voodoo le “schegge dorate” sono i punti di un pianeta. Da un punto di vista mistico, appaiono come piccole schegge dorate, come pepite d’oro, come braci che continuano a bruciare. Sono forze differenti in momenti differenti. Suppongo che si leghi con l’astrologia, e influenza l’energia. Ecco di che cosa si tratta”.

Molte parti del testo sono nel dialetto di New Orleans e riportano termini slang come “kon kon” o il Ti prima di un nome (Ti Albert), e anche nel francese parlato in quella città (“Je suis the Grand Zombie”). Un altro riferimento a New Orleans si trova in “king of the Zulu”, un termine del carnevale del Mardi Gras, e in “gris gris”, che è un talismano voodoo.

Inoltre sono usati anche termini di slang tipico americano utilizzato in molte canzoni blues, come “tom cat” nella sua accezione di donnaiolo, o “they jive me” (mi prendono in giro).



Alcune persone pensano di prendermi in giro

So che devono essere pazze

Non vedono la loro sventura

Suppongo siano semplicemente pigre

 

Je suis il Grande Zombie

Cintura gialla di Choison

Non ho paura dei donnaioli

Mi riempio il cervello di veleno

Cammino attraverso il fuoco

Volo attraverso il fumo

Vedo il mio nemico

Alla fine della corda

Camminare su aghi e spilli

Vedi quello che possono fare

Camminare su schegge dorate

Con il re degli Zulu

Con bu nay killy con con
Camminare su schegge dorate

Con bu nay killy con con
Camminare su schegge dorate


Rotolo fuori dalla mia bara

Bevo veleno nel mio calice

L’orgoglio comincia a svanire

E finirete tutti per sentire il mio astio


Metterò del gris gris sulla tua soglia

Presto sarai nel canale di scolo

Fonderò il tuo cuore come burro

e-e-e ti farò balbettare

Con bu nay killy con con
Camminare su schegge dorate

Con bu nay killy con con
Camminare su schegge dorate

Coco Robicheaux vedo il potere andare

Vieni giù alla mia soiree

Porta il tuo parain (padrino), la tua Marie, la tua Mami, il tuo Dondi

Tuo cugino, tutta la famiglia

No fine de cose bonne?
La jovial la chandelle?
Se la fais la carabas?

Con bu nay killy con con

Camminare su schegge dorate

Con bu nay killy con con
Camminare su schegge dorate
Con bu nay killy con con
Camminare su schegge dorate

Con bu nay killy con con
Camminare su schegge dorate

Sì, sul Bayou